Abruzzo, Comitato VIA: parere positivo per le cabinovie Alto Sangro-Aremogna. Rinviata la decisione su seggiovia Fontari.

Sand in Taufers, Cabinovia Speikboden
Info foto

Doppelmayr

Appennini

Abruzzo, Comitato VIA: parere positivo per le cabinovie Alto Sangro-Aremogna. Rinviata la decisione su seggiovia Fontari.

Il Comitato VIA della Regione Abruzzo, riunitosi per la valutazione di impatto ambientale della seggiovia "Fontari" a Campo Imperatore, ha deciso che la documentazione inviata dal Centro Turistico Gran Sasso (Ctgs) va integrata.

In particolare, il Comitato ha chiesto alla società che ha presentato il progetto, il Centro Turistico del Gran Sasso, di integrare la documentazione con il piano di utilizzo delle terre e rocce di scavo secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale 161/2012; con la valutazione previsionale di impatto acustico e infine con i rilievi anemometrici delle aree interessate dal nuovo e dal vecchio tracciato. Chiarimenti dovranno inoltre essere forniti dal Comune dell'Aquila circa la citazione di misure di compensazione.

Esito positivo, invece, è stato statuito alla realizzazione di due cabinovie ad ammorsamento automatico, fruibili anche d'estate e non solo per sport invernali, nel bacino sciistico Alto Sangro-Piano dell'Aremogna, un progetto destinato al miglioramento del sistema di mobilità del bacino sciistico che prevede il collegamento funiviario tra le montagne di Castel di Sangro e l’Aremogna. In virtù di quanto deliberato dal Comitato VIA, dunque, il Comune potrà ora procedere con l'attivazione del bando per la realizzazione dell'opera in tempi brevi per un importo complessivo di oltre 17 milioni di euro, finanziati con fondi Par-Fas.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social

Più letti in Regioni

Valfurva, il Comune rinuncia al progetto del nuovo impianto per accedere alle piste di Bormio

Valfurva, il Comune rinuncia al progetto del nuovo impianto per accedere alle piste di Bormio

L'investimento di oltre 9 milioni aveva ottenuto un parziale contributo pubblico di 4,5 milioni che il Comune ha deciso di utilizzare per altri progetti. Il difficile iter autorizzativo (dipendente dalla Provincia di Sondrio) e l'assenza delle ulteriori risorse finanziarie mancanti tra i motivi alla base della rinuncia. L'impianto S.Antonio/S.Nicolò-Località Cimino, con relativa pista di rientro, avrebbe consentito un accesso diretto dalla Valfurva al comprensorio sciistico di Bormio.