Deromedis, che show imitando il "Ghedo" dopo aver sfiorato la medaglia: "Ci credevo, peccato per la semifinale"

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Deromedis, che show imitando il "Ghedo" dopo aver sfiorato la medaglia: "Ci credevo, peccato per la semifinale"

Il talento azzurro dello skicross, splendido 5° all'esordio olimpico, racconta la sua gara da grande protagonista e pensa già al gran finale di Coppa del Mondo. E quella spaccata finale...

Un quinto posto da incorniciare, ma pure con qualche rimpianto a dimostrazione della mentalità di questo ragazzo.

A 21 anni, Simone Deromedis ha visto davvero da vicino il podio olimpico dello skicross, uscendo solo in una semifinale durissima, prima di dominare la small chiusa con il numero “alla Ghedina”, ovvero la spaccata che il discesista ampezzano inventò nel tempio di Kitz.

Un risultato già storico per la nazionale, ma il classe 2000 trentino, che ha riportato l'Italia su un podio di Coppa del Mondo dopo 16 anni in questa stagione, guarda avanti puntando sempre più in alto. “Sono venuto a Pechino con aspettative alte, cercando però di non mettermi troppa pressione - ha dichiarato a fine gara Deromedis a fisi.org - La stagione è andata molto bene per ora, sono in forma e questa finale è sfumata proprio all'ultimo momento. Ero primo a due curve dall'arrivo, sono rimasto incastrato e mi hanno superato, poi ho vinto la finalina e comunque ci sono e spero che le prossime gare continuino ad andare bene.

Ci sono stati un sacco di contatti, ma alla fine è il bello dello skicross. Non si chiude qui la stagione, domani andremo direttamente in Russia per due gare di Coppa del Mondo prima delle finali. Sarebbe bellissimo replicare un altro podio, ma io non mi pongo obiettivi: do sempre il massimo e prendo quello che arriva”.

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