Sono arrivati a 60 i casi di positività al meldonium dall'annuncio di Maria Sharapova

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Olimpiadidoping

Sono arrivati a 60 i casi di positività al meldonium dall'annuncio di Maria Sharapova

Nessuna sostanza proibita inserita nella lista Wada, in così poco tempo, aveva provocato tante sospensioni con rischio di squalifica nella storia dello sport e dell'antidoping. Il primo ministro russo si assume la responsabilità dei casi, buona parte negli sport invernali, che riguardano il suo paese. Intanto le vendite online del farmaco si centuplicano.

Dall'annuncio di lunedì fatto in diretta mondiale da Maria Sharapova, ci sono già 60 positività al meldonium (i dati sono aggiornati a lunedì), inclusi medagliati olimpici e campioni del mondo, dei quali 13 se ne conosce l'identità. Questo è quanto riferito dal portavoce della Wada, Ben Nichols, al New York Times.
Intanto il ministro dello sport russo, Vitaly Mutko, si assume la responsabilità, in quanto capo del dipartimento, dei diversi casi di atleti connazionali, più della metà nelle discipline invernali, fermati per l'utilizzo del farmaco prodotto in Lettonia è diventato vietato dall'1 gennaio 2016.
L'aspetto ancor più incredbile è che le richieste sui siti online come extrafarmacy.ru sono state talmente tante che il farmaco è praticamente esaurito. La vendita via internet di uno degli ulltimi prodotti inseriti nella lista Wada delle sostanze proibite si è più che centuplicata negli ultimi giorni.
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