Torino ancora fuori dai Giochi: le Alpi francesi, per lo speedskating nel 2030, si affideranno a Heerenveen

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Olimpiadigiochi olimpici 2030

Torino ancora fuori dai Giochi: le Alpi francesi, per lo speedskating nel 2030, si affideranno a Heerenveen

Dopo essere rimasta fuori dalle Olimpiadi in Italia, l'Oval di Torino era candidato ad ospitare le gare su pista lunga della prossima rassegna a cinque cerchi. Come riporta il Corriere della Sera, è definitivamente svanita l'opportunità e sarà, con ogni probabilità, il tempio olandese a mandare in scena ogni appuntamento della disciplina. La Regione: "Lavoreremo per i Giochi estivi del 2036 o 2040".

Torino ancora… fuori dai Giochi.

Ormai è certo, l’Oval che ospitò le gare olimpiche dello speedskating nel 2006, e già escluso dalla rassegna di Milano Cortina 2026, non rientrerà nel programma olimpico delle Alpi francesi 2030.

Spiega nel dettaglio la situazione il “Corriere della Sera” nella versione torinese, con l’organizzazione transalpina guidata dal Cojop che avrebbe già scelto il tempio della disciplina, ovvero la Thialf Arena di Heerenveen, di nuovo sede degli ultimi campionati del mondo Allround lo scorso marzo, subito dopo i Giochi andati in scena sul ghiaccio di Milano.

Nel dossier di candidatura scelto dal CIO il 24 luglio 2024, l’Oval del Lingotto era previsto quale sede per ogni sfida del pattinaggio di velocità su pista lunga, una sorta di rivincita dopo che l’amministrazione piemontese aveva scelto di sfilarsi dalla candidatura di Milano Cortina e dopo i successivi tentativi (respinti) di tornare in gioco. Torino sembrava avere in mano le gare del 2030, a 24 anni di distanza in quella stessa struttura eredità dell’esperienza a cinque cerchi di vent’anni fa e che vide Enrico Fabris fare la storia.

Invece, nelle scorse ore è arrivata la beffa sintetizzata dalla scelta dell’Esecutivo del Comitato Organizzatore francese (il Cojop, appunto), che ha avviato trattative esclusive con Heerenveen; è chiaro che per Alpi francesi 2030, al netto delle difficoltà logistiche del caso, si tratta di una spinta formidabile visto che il seguito degli appassionati olandesi è ineguagliabile.

E’ stata indetta una “manifestazione d’interesse per accogliere le candidature, Torino ha presentato un nuovo dossier e ha ricevuto, l’ultima volta un mese fa, i tecnici del Comitato organizzatore incaricati di valutare la proposta, definita “solida” dal Cojop che, a quanto pare, ha poi scelto definitivamente la strada dei Paesi Bassi.

Stando a quanto ricostruito dal Corriere, le turbolenze all’interno del Cojop, con la crisi dirigenziale che ha portato negli ultimi mesi a diversi cambiamenti nei ruoli apicali, ma soprattutto l’intesa con la Federazione di pattinaggio olandese che metterà a disposizione la Thialf Arena per la preparazione della Nazionale francese in vista dei Giochi, insieme alla certezza del prevedibile successo in termini di pubblico e di ricavi, ha fatto la differenza.

“Candidandosi, Torino e il Piemonte hanno confermato la credibilità internazionale del nostro territorio nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi e la qualità del lavoro svolto insieme alle istituzioni e agli stakeholder coinvolti - ha sottolineato il presidente della Regione, Alberto Cirio, e il sindaco, Stefano Lo Russo, cercando di guardare ora al futuro – Ci concentreremo su un lavoro congiunto con Milano, Genova, Regione Lombardia e Regione Liguria per la costruzione di un dossier olimpico competitivo in vista dei Giochi Olimpici Estivi del 2036 o del 2040.

L’esperienza, le infrastrutture e la capacità organizzativa dei nostri territori rappresentano una base solida per una nuova grande sfida internazionale”.

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