Dopo aver raccontato al mondo di essersi rotta il crociato con il volo nelle reti a Crans-Montana, entriamo nei dettagli di ciò che dovrà fare la fuoriclasse statunitense per riuscire ad essere competitiva domenica nella discesa olimpica: "C'è anche una contusione ossea e vari danni meniscali, ma non è chiaro dagli esami quali lesioni fossero già presenti prima dell'incidente". Probabile che LV84 disputi una sola prova, tantissimi i messaggi social ricevuti tra l'incredulità degli stessi colleghi, da Robinson a McGrath.
Un miracolo olimpico, da compiere nell’arco di nove giorni, da quel venerdì maledetto a Crans-Montana, cadendo nell’ultima discesa di CdM prima dei Giochi, a domenica 8 febbraio, la data che Lindsey Vonn ha segnato sul calendario da mesi, anzi ormai anni nel momento in cui dopo l’operazione della primavera 2024, con l’inserimento di una protesi al ginocchio, aveva capito che un ritorno allo sci agonistico sarebbe stato possibile.
Oggi in conferenza stampa a Cortina (assieme alle compagne di nazionale), la fuoriclasse capace di vincere 84 volte nel massimo circuito ha raccontato di aver rimediato una rottura totale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, garantendo però, dopo un primo test sugli sci effettuato questa mattina, di potercela fare per la gara dei suoi sogni.
A mezzo social, Lindsey è entrata nei dettagli del suo infortunio, dopo aver citato il suo mentore Erich Sailer, al quale ha fatto visita lunedì a Telfs, sulla tomba del tecnico che l’ha cresciuta. “Sono solo 90 secondi, cosa sono 90 secondi in una vita?”. La campionessa olimpica 2010 ha sottolineato come non risulti chiaro dalle risonanze quanti siano i danni al ginocchio causati dal crash sul Mont Lachaux e quanti già fossero presenti in un’articolazione martoriata, è decisamente probabile che per risparmiarsi possa affrontare uno solo dei tre training programmati, anche se quello inaugurale di giovedì potrebbe essere a rischio causa meteo, mentre colleghi e tanti sportivi in generale l’hanno già inondata di messaggi sul suo ultimo post social, esaltando il coraggio e il cuore di una campionessa davvero infinita.
Da Alice Robinson ad Atle Lie McGrath, da Paula Moltzan a Timon Haugan sino a Felix Neureuther. “Se qualcuno può farlo, quella sei tu”, gli ha scritto l’ex slalomgigantista tedesco. “Ho completamente strappato il crociato anteriore e riportato anche una contusione ossea (decisamente comune in questi casi, ndr), oltre a danni meniscali, ma non è chiaro quanto di quello ci fosse già in precedenza – le parole di Vonn – E’ stato incredibilmente difficile ricevere una diagnosi del genere una settimana prima delle Olimpiadi.
Apprezzo davvero che tutti mi abbiano dato tempo e spazio per elaborare ciò che è successo e trovare una via per andare avanti. Dopo approfondite consultazioni con i medici, tanta terapia e test fisici oltre che sugli sci, proprio oggi, sono convinta di essere in grado di competere domenica nella discesa olimpica. Naturalmente dovrò ancora fare una prova come da regolamento, ma sono fiduciosa sulle capacità del mio corpo.
Nonostante le ferite, il mio ginocchio sinistro è stabile, non ho gonfiore e i muscoli stanno reagendo come dovrebbero.
Continuerò a valutare quotidianamente la situazione con la mia equipe medica, per assicurarmi che stiamo prendendo decisioni intelligenti, ma ho tutte le intenzioni di gareggiare domenica. So quali erano le mie possibilità in queste Olimpiadi prima di questo incidente, e anche se le mie possibilità non sono le stesse ora… c’è ancora una possibilità. E finché avrò una possibilità, non perderò la speranza. Non mi arrenderò, non è ancora finita!
Grazie a tutti coloro che mi hanno contattata e sostenuta. Sento l’amore e mi sta dando forza”.
Discesa Femminile Milano-Cortina (ITA)
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JOHNSON Breezy
AICHER Emma
GOGGIA Sofia







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