VIDEO - La campionessa di short track Arianna Fontana raccontata da mamma Maria Luisa

Short Track

VIDEO - La campionessa di short track Arianna Fontana raccontata da mamma Maria Luisa

Dietro al successo di un’atleta c’è sempre una grande mamma. Di sacrifici ne ha fatti parecchi Maria Luisa Vedovatti per permettere alla figlia Arianna Fontana di diventare una delle stelle mondiali nello short track. Quindi per una volta, invece di dare la parola alla bionda pattinatrice valtellinese, grazie alla campagna della P&GGrazie di cuore, mamma” possiamo sentire la voce di chi, con molto orgoglio, ha contribuito a questo grande successo.

Una parabola felice che potrebbe arrivare al culmine nella prossima Olimpiade di Sochi (7-23 febbraio 2014), in cui la Fontana intende fare incetta di medaglie a cinque cerchi. Nella sua carriera, nonostante abbia appena ventitre anni, ne ha già conquistate due di bronzo, nel 2006 e nel 2010, per cui ora è giunto il tempo di puntare al bersaglio grosso.

La prima arrivò ad appena quindici anni, nell’Olimpiade casalinga di Torino, trasformandola nella più giovane medagliata olimpica della storia italiana invernale. Proprio nel capoluogo piemontese, lo scorso weekend, la Fontana ha raccolto un argento negli amati 500 metri ed un bronzo con la staffetta. Insomma, un ottimo viatico per la terza avventura a cinque cerchi che l’aspetta tra meno di tre mesi in Russia.

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I due leader del movimento scandinavo sono saliti di livello nel corso del weekend fino a trionfare nelle rispettive Gundersen, conquistando così il “Triple” di Seefeld. Beffa in campo maschile per Stefan Rettenegger, ripreso a un passo dal traguardo e alla fine secondo davanti a Geiger. In casa azzurra (con il saluto a Gianmoena) la tappa austriaca si è chiusa con un gran 17° posto per Samuel Costa ma la festa è stata tutta norvegese, con il duplice successo e l’aritmetica conquista della sfera di cristallo da parte di Ida Marie Hagen.