Dressen vive in Austria ma... non può allenarsi. I tedeschi attendono le disposizioni, Francia pronta

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Dressen vive in Austria ma... non può allenarsi. I tedeschi attendono le disposizioni, Francia pronta

Wolfgang Maier, ds della Germania: "Non sappiamo come dovremmo poi comportarci in tema di quarantena rientrando nei confini".

Se l'Austria ha aperto la strada degli allenamenti sulla neve, cominciando a lavorare dalla scorsa settimana sul ghiacciaio di Kaunertal, l'Italia si prepara per sciare tutto il mese di giugno allo Stelvio (e la Svizzera proverà ad anticipare leggermente i tempi rispetto a luglio, per allenarsi tra Zermatt e Saas-Fee), c'è pure la Francia che si sta muovendo per definire i protocolli necessari a cominciare l'attività dal prossimo 6 giugno, verosimilmente tra Les Deux Alpes e Val d'Isère.

Situazione complicata invece quella degli atleti tedeschi; lo stesso Thomas Dressen, rientrato alla grande nella scorsa stagione con 3 vittorie in discesa tra Lake Louise, Garmisch e Saalbach, vive in Austria come alcuni allenatori della DSV, ma non può allenarsi sui ghiacciai del Tirolo. Il motivo? Lo spiega lo stesso direttore sportivo del settore alpino per la federsci tedesca, Wolfgang Maier: “Avremmo la possibilità di lavorare tra Soelden e Hintertux, ma al momento non sappiamo dal governo quali saranno le regole legate alla quarantena. Rientrando nei confini, non è chiaro se verremmo isolati per due settimane o meno”.

In Germania ci sarebbe la possibilità di allenarsi solo sullo Zugspitze, il ghiacciaio delle alpi nord-orientali al confine con l'Austria, ma si attendono le disposizioni per capire quale programma poter stilare. “Quel che ormai è certo – conferma Maier – è la difficoltà di affrontare la trasferta in Cile. Non lo vedo come un piano praticabile”.

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