Nel disastro della 1^ manche azzurra, il sorriso e la festa di un grande Moelgg: "Grazie amici"

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Nel disastro della 1^ manche azzurra, il sorriso e la festa di un grande Moelgg: "Grazie amici"

A Flachau si qualifica solo Razzoli, 25esimo, ma è la grande notte dell'ultima gara di un capitano vero che mancherà a tutti, come dimostra l'affetto dal quale Manny è stato travolto dopo la prova. Le sue prime parole.

L'hanno osannato tutti, dal pubblico austriaco agli amici di una vita, sino agli avversari con i quali ha combattuto per quasi un ventennio, ma anche addetti ai lavori, tecnici e staff delle varie nazionali.

Manfred Moelgg ha vissuto una serata speciale a Flachau, chiudendo la sua meravigliosa carriera con la prima manche del penultimo slalom stagionale, corsa con la testa già a quel traguardo tagliato su uno sci solo, per sollevarlo e dire lui “grazie”, mentre gli altri campioni del circo bianco indossavano la maglietta celebrativa.

Poi il leader's corner e le parole al microfono diffuse in tutto il parterre, in piena gara: un omaggio che la FIS e l'organizzazione ha concesso ad un grande dello sci. “Grazie Flachau e grazie amici”, ha detto il capitano azzurro ringraziando, semplicemente, per un'accoglienza così speciale nel giorno della 329esima e ultima gara.

Una gara amara, per il resto, in seno ad una nazionale italiana che vede solo Giuliano Razzoli qualificarsi per la seconda manche, al via alle ore 20.45, anche se lo stesso specialista reggiano ha sofferto tantissimo, chiudendo appena 25° a 2”46 da un favoloso Johannes Strolz. Il solito, gravissimo errore (anche se, su quel dosso finale, oggi hanno sbagliato davvero in tanti), ha condannato Alex Vinatzer all'esclusione dalla 2^ manche, che non vedrà al via neppure Gross, Maurberger, Sala e Liberatore.

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Il gigantista bergamasco si allenerà fino al 6 febbraio all'Oasi Zegna di Bielmonte, con Talacci e Seppi, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata prima partecipazione olimpica (come Borsotti, a maggior ragione con la top ten di Schladming). Sulla Planai è stato velocissimo sino all'errore sul muro finale nella 1^ manche, un altro zero che può pesare tantissimo in ottica futura visto che per andare alle finali in Norvegia (e rientrare nei 30 della WCSL) servirà come minimo un 7° posto nell'unica gara di CdM rimasta in calendario, il 7 marzo a Kranjska Gora.