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L'urlo di Ryding nel folle pomeriggio di Kitzbuehel: "Immagino di essere finito nella storia..."

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

L'urlo di Ryding nel folle pomeriggio di Kitzbuehel: "Immagino di essere finito nella storia..."

Il primo trionfo britannico nella storia della Coppa del Mondo e l'incredulità del padrone della Ganslern, la stessa pista che 5 anni fa gli regalò il primo podio. E anche la Norvegia ride con Braathen pettorale rosso e Kristoffersen 3° dopo la beffa di Wengen.

Un urlo a squarciare la bufera di neve nel pomeriggio di Kitzbuehel, una volta tagliato il traguardo davanti a tutti, ma senza poter immaginare che quella prestazione sarebbe bastata per vincere, per la prima volta in Coppa del Mondo e per una prima assoluta nella storia del suo paese, la Gran Bretagna.

Dave Ryding, a 35 anni, ha fatto la storia conquistando lo slalom sulla Ganslern, esattamente 5 anni più tardi (era lo stesso 22 gennaio, ma del 2017) del primo dei suoi tre podi nel massimo circuito, ottenuto guarda caso nel tempio di Kitz, secondo dietro ad un Marcel Hirscher incredibile nella 2^ manche per battere il britannico che, quel giorno, guidava a metà gara.

Oggi era sesto, a 81 centesimi da Alex Vinatzer, poi è successo di tutto ricordandoci però che, la sua manche di qualità e classe, Dave l'aveva messa giù eccome. “Immagino che il mio nome d'ora in avanti sarà nella storia, credo...” - ha esclamato a Ski Racing Media – Ho avuto così tante emozioni da quando è terminata la gara, che ora non so proprio cosa dire. Normalmente non sono un tipo che rimane senza parole, ma questa volta è diverso”.

Tristan Glasse-Davies e Jai Geyer, che lo seguono da anni: “Nessuno lo merita più di Dave, è uno sciatore solido e intelligente, e pensare che oggi non si sentiva molto bene, con un po' di raffreddore. Questo successo significa molto per lo sci britannico”.

Ed è stata una giornata importante anche per la Norvegia, salita sul secondo e terzo gradino del podio con Lucas Braathen e Henrik Kristoffersen; il classe 2000, dopo la vittoria di Wengen, si è preso 80 punti che significano pettorale rosso, tolto al connazionale Foss-Solevaag uscito nella 2^ manche (e comunque secondo a -55 pt da “Pinheiro”), mentre HK94 ha recuperato 21 posizioni nella 2^ manche per un podio totalmente insperato, a sei giorni dall'amarissimo finale di Wengen.

Con cinque slalom ancora da disputare (quattro se non verrà recuperato quello cancellato a Zagabria), lo stesso Kristoffersen non è tagliato fuori, pur dovendo recuperare 129 punti a Braathen, se pensiamo a quanti “zero” stanno accumulando anche i primi di una graduatoria totalmente aperta e che vede Giuliano Razzoli primo azzurro, 5° a -81 dalla vetta.

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