L'Austria si è ripresa la Streif. Tutta la gioia di Mayer: "Niente di più bello che vincere questa discesa"

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L'Austria si è ripresa la Streif. Tutta la gioia di Mayer: "Niente di più bello che vincere questa discesa"

A Kitzbuehel la consacrazione del carinziano, che ha festeggiato con Kriechmayr e un Feuz costretto ad accontentarsi del "solito" 2° posto.

“Niente di più bello che vincere questa gara, questa discesa. Tutto qui”.

Parole semplici, quelle rilasciate da Matthias Mayer all'ORF, ma che dicono tutto della gioia e dell'importanza del trionfo del campione austriaco nella discesa sulla Streif. La gara regina di Kitzbuehel e dell'intero circo bianco è tornata al Wunderteam (se ci fosse stato Dominik Paris chissà cosa sarebbe successo... lasciamo perdere), grazie al capolavoro firmato dal carinziano, all'ottavo trionfo in carriera (terzo stagionale in tre discipline diverse dopo il super-g di Lake Louise e la combinata di Wengen), il secondo nel tempio dopo il super-g del 2017.

L'Austria, però, è pure tornata a firmare una doppietta (l'ultima vittoria singola risaliva alla gemma di Hannes Reichelt nel 2014) a Kitz ben 19 anni dopo Maier-Trinkl-Eberharter, che addirittura fecero tris. Il secondo posto di Kriechmayr, infatti, ha un grande valore anche per lo stesso discesista nativo dell'Alta Austria. “Sono contento di aver riscattato la prova negativa di ieri – ha detto Vincent – La mia è stata una gara molto buona, quasi senza errori, ma sull'Hausbergkante, “Mothl” è stato leggermente migliore di me”.

Ancora una volta, Beat Feuz è stato costretto ad accontentarsi del secondo posto sulla Streif, ex-aequo appunto con Kriechmayr e a 22 centesimi da un primo trionfo che tarda ad arrivare nella gara simbolo: “Certo, mi sarebbe piaciuto vincere davanti a questo pubblico fantastico – ha detto il leader di specialità, che senza Paris ha praticamente la sfera di cristallo in tasca – Sono arrivati comunque 80 punti importanti, anche se avrei voluto fare qualcosa di meglio”.

I 100 punti odierni, invece, pongono Matthias Mayer al secondo posto della classifica generale di Coppa del Mondo, a sole 8 lunghezze da Kilde e appena davanti a Kristoffersen. Se l'Austria cercava un erede di Hirscher nelle discipline tecniche, forse ha trovato proprio nel carinziano la nuova carta per giocarsi la Coppa del Mondo... a sorpresa.

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