Il destino ancora sulla strada di Steven Nyman: rottura del tendine d'Achille. "Voglio esserci a Pechino 2022"

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Il destino ancora sulla strada di Steven Nyman: rottura del tendine d'Achille. "Voglio esserci a Pechino 2022"

Il veterano statunitense ha svelato di essersi infortunato in allenamento a Mount Hood: è già stato operato e sogna le Olimpiadi, ma dovrà probabilmente rinunciare a Cortina 2021.

Nel corso di un'intervista rilasciata un paio di mesi fa al collega Andreas Raffeiner, aveva confessato di amare l'Italia e non vedere l'ora di gareggiare in una location come Cortina, proprio in un grande evento come i campionati del mondo 2021. Quasi certamente, però, Steven Nyman dovrà rinunciare a questo obiettivo, pertchè il destino ancora una volta l'ha fermato sotto forma di infortunio, il terzo decisamente grave in poco più di tre anni; il 38enne velocista statunitense ha svelato di essersi rotto il tendine d'Achille della gamba destra, nel corso di uno degli ultimi allenamenti nei giorni scorsi a Mount Hood, dove fa base la nazionale USA.

Nyman è già stato operato, un paio di mesi dopo Mauro Caviezel che ha subito lo stesso tipo di infortunio e proverà a rientrare tra dicembre e gennaio; sarà molto più dura per il tre volte vincitore sulla Saslong (le uniche vittorie in Coppa del Mondo, Steven le ha ottenute tutte nella discesa gardenese), ma chi potrebbe pensare che il ritiro sia diventata ora un'ipotesi plausibile, se consideriamo la doppia rottura al crociato del ginocchio destro patita a Garmisch, sia nel gennaio 2017 che esattamente un anno dopo sulla stessa Kandahar, si sbaglia di grosso.

Ho già affrontato tutto questo e ho la piena intenzione di tornare e gareggiare alle prossime Olimpiadi”, ha fatto sapere Nyman sui social riferendosi a Pechino 2022, che sarebbe il suo quarto appuntamento coi Giochi dopo Torino, Vancouver e Sochi e dopo aver rinunciato, dopo il secondo infortunio di Garmisch, agli ultimi di PyeongChang 2018.

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