Henrik, dica 3... Tre! La rinascita di Kristoffersen nella sua Campiglio: "Che emozione qui"

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Henrik, dica 3... Tre! La rinascita di Kristoffersen nella sua Campiglio: "Che emozione qui"

Una rimonta come a Kitzbuehel 2016 per ritrovarsi e conquistare per la terza volta il Canalone Miramonti. "Stavo vivendo un momento difficilissimo, è una vittoria fondamentale su una pista che adoro".

Era in crisi, senza se e senza ma. E non lo nascondeva, come al termine di una prima manche dove, vedendo il distacco di 1”25 dal compagno di squadra Foss-Solevaag, non credeva ai suoi occhi. Henrik Kristoffersen non riusciva a capacitarsi perchè non avesse più la velocità dei bei tempi, sia in gigante (dove i problemi evidentemente sono più importanti), ma anche nel suo slalom.

Sesto ieri sulla Gran Risa, un risultato comunque da non buttare su un pendio tutt'altro che adatto alle sue caratteristiche, dodicesimo oggi a metà gara sulla pista invece che adora più di tutte. Campiglio, la 3Tre conquistata nel 2015 e nel 2016 battendo un certo Hirscher, per poi infilare altri due podi nel 2017 e nell'ultima edizione (disputata l'8 gennaio 2020), non sembrava poter essere sua.

E invece nella seconda HK94 è letteralmente rinato, rischiando il tutto per tutto e sfruttando al meglio il deterioramento della pista (ma in ogni caso, il norvegese è stato splendido a districarsi essendo partito già per 19esimo) per andare a firmare il ventiduesimo sigillo in Coppa del Mondo, diciottesimo in slalom, ovviamente primo stagionale e... pettorale rosso riportato subito a casa, lui che ha conquistato la sua seconda coppa di specialità nella scorsa stagione.

E il buon Henrik era davvero commosso a fine gara: “E' stato come a Kitzbuehel 4 anni fa (quando bruciò Marcel Hirscher per 3 centesimi, rimontando appunto dalla 12esima posizione), ma questa vittoria è davvero molto emozionante per me – ha confessato il 26enne di Lorenskog nell'intervista Rai – Ho passato un periodo difficile: io ho la famiglia e lo sci quali priorità, e quando una delle due cose non funziona è dura”.

Il tris a Campiglio è arrivato in maniera completamente differente rispetto alle precedenti, quando comandava con margine già dopo la prima manche: “Un luogo con una storia incredibile e un pendio che amo particolarmente, questi sono i segreti. L'atmosfera è unica, anche se questa volta non c'era il pubblico a sostenerci. Per me si tratta di una vittoria unica”.

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