Ora Asja Zenere ha tutto per stupire il mondo: tra gigante e super-g, la vicentina si prepara ad un grande 2026/27

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Ora Asja Zenere ha tutto per stupire il mondo: tra gigante e super-g, la vicentina si prepara ad un grande 2026/27

Dopo mille peripezie legate ai guai fisici (che non sono mancati anche nell'ultima, bellissima stagione), la classe 1996 polivalente azzurra ha ottenuto le prime top ten in CdM partendo dal gigante, dove a tratti ha strabiliato pensando anche a Mont-Tremblant, sino a quel clamoroso podio nel super-g in Val di Fassa. Poi il debutto olimpico, i primi punti in discesa ma è anche lo storico in Coppa Europa nonostante i tanti stop a dirci che Asja può salire ancora di più...

Brinderà alle 30 candeline il prossimo 13 dicembre, giorno del super-g di Beaver Creek dove, chissà, potrebbe ancora stupire il mondo.

Sì, perché Asja Zenere è arrivata ad un punto della carriera nel quale può davvero fare un ulteriore salto di qualità, guardando indietro a tutto quello che ha superato la ragazza vicentina, che nel 2025/26 si è tolta enormi soddisfazioni accedendo alle finali norvegesi di CdM tra super-g e gigante; poco prima di esse, quel magnifico podio in velocità su “La VolatA” di Passo San Pellegrino, nel week-end fassano tutto azzurro con le vittorie di Pirovano e Curtoni, ma anche lo strepitoso 3° posto della classe 1996 di Enego (che da anni vive a Barzio), tra l’altro pochi giorni dopo aver accusato, per l’ennesima volta, un problema al ginocchio.

E poi le due top ten, tra cui la prima in assoluto nel massimo circuito, in gigante tra inizio stagione a Copper Mountain (9^) e Are nel finale (10^ sulle nevi svedesi). Attenzione, però, perché Zenere ha fatto benissimo anche in altre gare e sempre nel mezzo di una gestione fisica tutt’altro che semplice, se pensiamo che la schiena l’aveva completamente bloccata in gara-1 a Mont-Tremblant, prima del 4° crono nella manche inaugurale della sfida del giorno successivo, poi terminata in 13esima piazza.

C’è stato anche il debutto olimpico, con un buon 14° nel gigante dei Giochi a Cortina, ad oltre 6 anni dal più serio dei tanti infortuni rimediati da Asja nel suo travagliato percorso agonistico, quello di metà dicembre 2019 ad Andalo (era la sfida bis tra le porte larghe della tappa trentina del circuito continentale) quando, lanciata verso il primo successo in Coppa Europa e il previsto debutto in Coppa del Mondo, dopo le prime porte della 2^ manche si è distrutta il ginocchio destro.

I 2-3 anni successivi, mettendoci dentro pure una frattura all’astragalo, sono stati durissimi e solo nella stagione 2022/23, libera dai problemi fisici, la vicentina ha cominciato a raccogliere: quelle vittorie sono arrivate e in serie nel circuito continentale, ma pure il primo piazzamento a punti in CdM che è stato subito un favoloso 11° nel gigante di Sestriere. E dal 2024, anche i primi successi, parlando di nuovo della Coppa Europa che per Zenere ha sempre rappresentato un punto di riferimento chiave anche per convincere in chiave inserimento stabile in nazionale e per gli stessi pettorali da poter utilizzare al “piano superiore”, in super-g con un tris di timbri nella velocità.

In Coppa del Mondo, Asja ha pure già raccolto un primo risultato in discesa, trentesima nella “famosa” gara-1 in Val di Fassa che ha visto sbloccarsi Laura Pirovano e aperto un week-end magico, chiuso dal primo podio nel massimo circuito. E siamo convinti che non sarà l’ultimo…

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social

Approfondimenti

Val di Fassa
Informazioni turistiche

Val di Fassa

Canazei, Campitello di Fassa, Alba di Canazei, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Passo Pordoi

Più letti in scialpino

Ora Asja Zenere ha tutto per stupire il mondo: tra gigante e super-g, la vicentina si prepara ad un grande 2026/27

Ora Asja Zenere ha tutto per stupire il mondo: tra gigante e super-g, la vicentina si prepara ad un grande 2026/27

Dopo mille peripezie legate ai guai fisici (che non sono mancati anche nell'ultima, bellissima stagione), la classe 1996 polivalente azzurra ha ottenuto le prime top ten in CdM partendo dal gigante, dove a tratti ha strabiliato pensando anche a Mont-Tremblant, sino a quel clamoroso podio nel super-g in Val di Fassa. Poi il debutto olimpico, i primi punti in discesa ma è anche lo storico in Coppa Europa nonostante i tanti stop a dirci che Asja può salire ancora di più...