Hallberg, l'eroe della notte di Campiglio tra rimpianto e orgoglio: "La vittoria era lì, resta un risultato incredibile"

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Hallberg, l'eroe della notte di Campiglio tra rimpianto e orgoglio: "La vittoria era lì, resta un risultato incredibile"

La parola degli altri protagonisti di una 3Tre con la firma francese non solo di Noel, ma anche di Paco Rassat di nuovo rimontante fino al secondo podio in poche settimane: "Condividerlo con Clément è folle, il Canalone Miramonti è sempre piaciuto ad entrambi".

La notte di Campiglio per la festa di Clément Noel, in generale dell’Equipe de France che si prende quasi tutto nella prima gara del 2026, quinto slalom di CdM per una 3Tre che ha anche il suo eroe che non vogliamo definire sfortunato, ma che non ha vissuto sino in fondo il lieto fine, quello della prima vittoria in Coppa del Mondo.

Tanti hanno fatto il tifo per Eduard Hallberg, favoloso nella sfida sul Canalone Miramonti in entrambe le manche, capace di non tremare dopo la sua prima volta col miglior crono a metà gara per arrivare ad appena 12 centesimi dal capolavoro. Non l’ha nascosto neppure il classe 2003 finlandese, quel pizzico (o qualcosa di più) di delusione per l’errorino commesso sull’ultimo dosso, costato senza dubbio quel poco di velocità che l’ha fatto finire alle spalle di Noel. Secondo podio in coppa dopo il 3° posto in casa, a Levi: “Fa male perché ci sono andato così vicino – ha detto Eduard ai microfoni di Rai Sport - ma non posso certo lamentarmi del 2° posto a freddo. E’ il mio secondo podio, posso dire che anche nella seconda manche mi sono sentito bene in spinta da subito, ma non sono stato perfetto e questo mi è costato la vittoria”. A Eurosport, il ventiduenne che vuole riportare il suo paese al successo nella CdM maschile quasi un ventennio dopo Kalle Palander, che già l’aveva festeggiato e incoronato a Levi meno di due mesi fa, ha aggiunto che “per me è stata una novità chiudere in testa una manche, ma credo di averla gestita bene anche perché mi sentivo realmente tranquillo.

E’ il miglior risultato, di nuovo, della mia giovane carriera ed è qualcosa di incredibile, anche se il primo posto era molto vicino…”.

Alle sue spalle, ha concluso un Paco Rassat scatenato nella 2^ manche, proprio come fece a Gurgl quando da 14° andò a trionfare in maniera del tutto inaspettata; questa volta, il 27enne transalpino da 16° si piazza 3°, per una seconda top-3 in assoluto e in poche settimane, tanto da risultare terzo nella classifica di CdM a soli 45 pt da Haugan, mentre Noel si trova a 3 lunghezze dal pettorale rosso del norge. “Ero deluso dalla mia sciata nella 1^ manche – ha spiegato Rassat nell’intervista concessa a Eurosport - Ho spinto da subito a tutta e ho avuto anche fortuna con i centesimi (3 per resistere a Pinheiro Braathen, un decimo e poco più su Solberg, Marchant, Haugan e McGrath, ndr).

Condivido questo podio con Noel, è incredibile perché siamo uniti e ci è sempre piaciuta Campiglio. Una grande serata per la nostra nazionale, se la merita tutto lo staff”.

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