Cinque giorni alla... 3Tre: parola all'iridato Meillard, che sogna il primo trionfo a Campiglio: "Devi attaccare al 100%"

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Cinque giorni alla... 3Tre: parola all'iridato Meillard, che sogna il primo trionfo a Campiglio: "Devi attaccare al 100%"

L'asso elvetico, che si sta allenando con i compagni sulla "Aloch" in Val di Fassa, in piena fiducia verso lo slalom previsto mercoledì prossimo sul Canalone Miramonti. Lo scorso anno fu secondo: "C'è un filo sottilissimo tra fare le cose per bene e sbagliare tutto".

Cinque giorni alla notte di Madonna di Campiglio, per il quinto slalom della CdM maschile in programma mercoledì 7 gennaio (1^ manche alle ore 18.00, la 2^ dalle 21.00) sul Canalone Miramonti.

Per quella che sarà la 72^ edizione della mitica 3Tre, l’avvicinamento di molti big passa sempre dal Trentino, ma dalla Val di Fassa che propone condizioni eccellenti, allo Ski Stadium Aloch, con gli allenamenti di questi giorni che coinvolgono gli azzurri, ma tra gli altri anche l’olimpionico Noel e il campione del mondo Loic Meillard.

Il 29enne di Neuchatel, assieme ai compagni della nazionale elvetica di coach Joris, punta dritto al bersaglio grosso nel primo dei cinque appuntamenti di specialità previsti a gennaio (poi si passerà da Adelboden, Wengen, Kitzbuehel e Schladming), dopo una crescita costante a dicembre per colui che, un anno fa, concluse secondo solo ad Albert Popov nella night race di Campiglio.

L’unico podio nella 3Tre per Loic: “Madonna di Campiglio è speciale – racconta l’iridato nell’intervista pubblicata dall’ufficio stampa dell’evento trentino - C’è sempre un’atmosfera davvero bella. La pista è splendida, preparata alla perfezione e con un pubblico incredibile.

Poi è sempre un’esperienza fantastica sciare sotto i riflettori. Sarà una grande gara, da affrontare sempre all’attacco. Generalmente a Campiglio hai buone sensazioni, per la qualità del tracciato e della neve: ti senti bene sullo sci e questo feeling ti permette di spingere un po’ di più”.

E ancora, sull’analisi del pendio del Canalone Miramonti: “La pista è un po’ più corta rispetto allo standard della Coppa del Mondo, ma non è affatto un problema. La gara è tecnica, e per arrivare davanti è necessario mantenere grande velocità dalla prima all’ultima porta. Non ci sono pause e non esiste un settore più importante di altri: bisogna far correre lo sci e mi aspetto di riuscirci come nelle ultime uscite in slalom”.

Terzo posto in Val d’Isère, poi il secondo in Alta Badia, il leader del team svizzero ha inserito le marce giuste nelle ultime settimane: “Ho avuto davvero una bella fase di stagione e sto molto bene – conferma Loic - Con Madonna di Campiglio inizia un lungo mese di gennaio dedicato allo slalom e non vedo l’ora di esserci.

È un periodo fisicamente impegnativo, in cui bisogna gestire bene tempi ed energie tra allenamenti, riposo e gare per essere sempre al top. C’è un filo sottile tra fare le cose per bene o sbagliare tutto: la chiave è trovare il giusto equilibrio e restarci”.

Nonostante le Olimpiadi di Milano Cortina sullo sfondo, Meillard non intende risparmiarsi e vuole cavalcare il grande momento di forma: “I Giochi sono ancora lontani. Ci sono tanti slalom da disputare e ora penso solo a Madonna di Campiglio e a ottenere un grande risultato, senza mettermi troppa pressione. Il livello dello slalom è altissimo: ci saranno tanti avversari che hanno già fatto grandi cose in questo inizio di stagione, da McGrath, vincitore in Alta Badia, a Noel, Kristoffersen, Braathen e Haugan, senza dimenticare gli austriaci.

Sarà una lotta incredibile, ed è proprio questo che aumenta la competitività e ci spinge a dare sempre qualcosa in più”.

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