Slalom azzurro, siamo alle solite. Lo "zero" di Zagabria pesa per Della Mea: "Teniamo duro"

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Slalom azzurro, siamo alle solite. Lo "zero" di Zagabria pesa per Della Mea: "Teniamo duro"

L'inforcata della tarvisiana nella 2^ manche ("può capitare, al di là delle condizioni della pista) lascia il ridotto team di Salvadori a secco nello slalom di Zagabria. Ora sotto con Kranjska Gora, dove sabato torneranno protagoniste le tre punte in gigante.

Uno “zero” che pesa, soprattutto per Lara Della Mea che, dopo averla sfiorata più volte, finalmente aveva ritrovato una qualificazione dopo il suo infortunio al crociato dello scorso Mondiale di Cortina. Fiducia che sarebbe stata aumentata da un bel risultato a punti, ma l'inforcata in avvio della 2^ manche, nella notte di Zagabria, ha lasciato a secco non solo la ventiduenne tarvisiana, ma pure l'intera formazione azzurra di uno slalom mai così in difficoltà, senza la leader Peterlini e soli quattro elementi in gara oggi sulle nevi (si fa per dire) croate.

Senza Tschurtschenthaler positiva al Covid, ma anche senza le altre infortunate (in recupero) Viviani e Midali, con Brignone infine che ha scelto di pensare al gigante di sabato a Kranjska Gora (e poi domenica ci sarà il sesto slalom stagionale), dopo aver ottenuto i migliori risultati per il team di Devid Salvadori tra Killington e Lienz. “Quando inforchi può sempre succedere, al di là delle condizioni della neve – il commento di Della Mea nel post gara – E' andata così, ma dobbiamo tenere duro per le prossime. Sono contenta di aver subito altre gare per potermi riscattare”.

Sulla Podkoren domenica, praticamente a due passi da casa per la friulana, e poi martedì 11 nella notte di Flachau prima della lunga pausa che, per le specialiste dei pali stretti, precederà le Olimpiadi. Dove non è detto che vedremo slalomiste “pure” in gara per quanto riguarda l'Italia.

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