Questa Gut-Behrami è celestiale: "Gran fiducia in gigante". Shiffrin, sono 140 podi e Robinson si ritrova

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Questa Gut-Behrami è celestiale: "Gran fiducia in gigante". Shiffrin, sono 140 podi e Robinson si ritrova

La prima delle due gare di Killington permette alla fuoriclasse ticinese di scappare subito nella graduatoria di specialità ("non avevo mai confermato il pettorale rosso in gigante, davvero bello riuscirci"), mentre la statunitense è terza e precede proprio Lara nella generale. Tra le due, tanti sorrisi per Alice Robinson che rivede una top 3 dopo oltre due anni e mezzo.

Una prima manche abbastanza in controllo, “ma ho commesso anche un errore”, una seconda celestiale per dominare letteralmente un gigante, quello sulla Superstar di Killington, dove lo scorso anno ritrovò il successo in una gara di CdM tra le porte larghe, anche se nel frattempo era arrivato “solo” un titolo mondiale a Cortina in questa specialità, ad oltre 6 anni dalla volta precedente, ovvero Soelden.

Soelden e Killington, appunto, nei destini di Lara Gut-behrami che firma il bis dopo l'opening sul Rettenbach e colora sempre più di rosso quel pettorale da leader della disciplina, per la vittoria numero 39 in carriera e il podio 76; per non parlare dei 200 punti tondi anche in chiave generale, a -50 da Mikaela Shiffrin che oggi ha ritrovato il podio in gigante (ed è il 140esimo in assoluto per la regina del circo bianco), pur chiudendo a ben 8 decimi dalla ticinese.

Tra le due, un paio di decimi meglio di Mikaela e dopo aver comandato la prima manche, ecco la ritrovata Alice Robinson: un talento spaziale, che si era quasi perso tra cambi di materiale, staff tecnico e un lavoro sulla sciata da rimodulare dopo aver già vinto tre volte in coppa. Eppure, la classe 2001 neozelandese (parliamo di una ragazza che deve ancora festeggiare 22 anni...) non saliva su un podio da quell'ultimo successo, alle finali di Lenzerheide del marzo 2021.

Sono molto contenta e debbo dire di avere una gran fiducia in questo momento se parliamo di gigante – ha analizzato la vincitrice al microfono FIS di Giulia Candiago – Vincere due gare con questa concorrenza è bellissimo, io cerco sempre di migliorarmi ed è pure la prima volta che mantengo il pettorale rosso nella specialità, mi rende felice”.

Un back to back di vittorie tra le porte larghe che, in casa Svizzera, mancava da 22 anni quando ci riuscì Sonja Nef. “Un onore”, ha chiosato Lara Gut-behrami in merito.

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