Per Marte Monsen non ci sono danni alla testa, torna in patria per esami al ginocchio: Olimpiadi a forte rischio

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Per Marte Monsen non ci sono danni alla testa, torna in patria per esami al ginocchio: Olimpiadi a forte rischio

La nota della federsci norvegese sulle condizioni dell'emergente velocista classe 2000, finita a terra nel tratto finale della discesa sul Mont Lachaux: per lei uno stop che fa male, dopo due top ten in discesa (e due piazze d'onore nei super-g di Coppa Europa a St. Anton dietro a Sara Allemand).

Se Nina Ortlieb, che non ha subito alcun danno (anche se le botte un po’ si faranno sentire), e Lindsey Vonn, cadute nello stesso punto della discesa odierna in quel di Crans-Montana (QUI il report medico riguardo la statunitense), sono arrivate al traguardo sui loro sci, per Marte Monsen la conclusione della gara, affrontata col pettorale n° 3 dalla classe 2000 norge (che ha festeggiato 26 anni appena tre giorni fa), è arrivata in maniera pesantissima con il duro impatto nelle reti proprio all’ultima curva della sfida al Mont Lachaux.

Trasportata in toboga, in quanto dolorante al ginocchio e senza la possibilità di rialzarsi, l’emergente velocista scandinava è stata visitata in ospedale e, questa sera, la federsci norvegese ha emesso un bollettino ufficiale sulle sue condizioni. La sensazione è che la partecipazione olimpica, lei che era stata inserita nella lista della squadra femminile per i Giochi composta da sei unità, sia a fortissimo rischio con le gare veloci che apriranno Milano Cortina 2026. “Date le circostanze, Marte sta bene ed è di buon umore – recita la nota federale – Non ci sono danni alla testa (con Marte che ha subito qualche taglio al viso, ndr), c’è un dolore al ginocchio e nel week-end l’atleta tornerà in patria per svolgere gli esami”.

Monsen, oltre alle due top ten di questa stagione in Coppa del Mondo, 9^ in discesa a St. Moritz e Tarvisio, nei giorni scorsi aveva concluso al 2° posto entrambi i super-g di Coppa Europa a St. Anton, battuta solo da Sara Allemand.

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