Sul Mont Lachaux un avvio disastroso, con tre cadute e, dopo Ortlieb e Monsen, finisce nelle reti la regina di specialità dolorante al ginocchio sinistro. Sarebbe una beffa tremenda a pochi giorni dalle Olimpiadi, poi la cancellazione della gara (con polemiche).
Una gara maledetta, sospesa e poi definitivamente cancellata dopo quanto accaduto a Lindsey Vonn, partita col pettorale numero 6 e finita nelle reti, nella parte alta del tracciato del Mont Lachaux (già accorciato dopo aver disputato con start abbassato l’unico training di mercoledì) che avrebbe dovuto ospitare la sesta discesa stagionale della Coppa del Mondo femminile.
Visibilità piatta, in deciso peggioramento e soprattutto una neve a macchia di leopardo, troppo molle in alcune sezioni di pista ed ecco il patatrac, per un avvio che è stato semplicemente disastroso.
Esce Nina Ortlieb (nello stesso punto che sarà fatale alla leader di specialità), per fortuna, considerato anche lo storico di infortuni della figlia d’arte, sembra senza alcun danno, nel finale cade Marte Monsen (partita col numero 3, nel frattempo era arrivata Miradoli) e purtroppo per la norvegese c’è bisogno dell’intervento del toboga.
E dopo Wiles e Suter, con l’americana in testa e l’olimpionica a dir poco cauta per evitare rischi, ecco LV84 che parte fortissimo, con oltre mezzo secondo di vantaggio al primo intermedio e, sul salto che immette nel cuore del pendio, la spigolata che porta la dominatrice della stagione nelle reti; a pochi giorni dalla discesa olimpica che è il vero grande obiettivo dell’intero, straordinario comeback della miglior velocista della storia, sarebbe una beffa tremenda perdere la “sua” Cortina per Vonn, che si è toccata il ginocchio sinistro rimettendosi poi in piedi (rinunciando all’intervento dell’elicottero, già pronto), tanto da voler salutare anche il pubblico di Crans-Montana arrivando sui suoi sci al traguardo, ma zoppicando di nuovo vistosamente al parterre i timori che un danno all’articolazione possa esserci, purtroppo, esistono concretamente.
Circa una ventina di minuti dopo la caduta della campionissima statunitense, la cancellazione e non senza polemiche, visto che le atlete in partenza hanno discusso tra di loro, alcune favorevoli a proseguire e chiedendosi perché non fosse stato chiesto loro un parere sulla possibilità o meno di proseguire la discesa, valutandone le condizioni.
L’Italdonne, con il lutto al braccio per onorare le vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, attendeva lo start di Sofia Goggia (quattro volte vincitrice di questa discesa) e Laura Pirovano con i numeri 9 e 10, poi sarebbe toccato al ritorno nella specialità di Federica Brignone con il 16, prima di Nicol e Nadia Delago, Elena Curtoni, Roberta Melesi e Asja Zenere.
Domani alle 11.00 è in programma il super-g, ma la FIS ha fatto sapere che si valuterà se cancellarlo per eventualmente recuperare subito la discesa, ricordando che un SG è già stato ricollocato a fine febbraio a Soldeu e ora c’è un appuntamento da provare a piazzare nel post Olimpiadi.
Discesa Femminile Crans Montana (SUI)
coppa del mondo femminile
Venerdì 30 Gennaio, 12:40coppa del mondo femminile
Paura per Lindsey Vonn, dopo la sua caduta si ferma tutto a Crans-Montana: discesa cancellata
Venerdì 30 Gennaio, 10:50coppa del mondo femminile
Venerdì 30 Gennaio, 08:30coppa del mondo femminile
Giovedì 29 Gennaio, 17:30coppa del mondo femminile
Giovedì 29 Gennaio, 15:25coppa del mondo femminile
Giovedì 29 Gennaio, 10:30BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Obereggen | 19/20 | 10-60 cm |
| Pila Aosta | 14/15 | 20-30 cm |
| Klausberg | 11/11 | 78-169 cm |
| Folgaria | 20/20 | 40-80 cm |
| Livigno | 31/31 | 45-60 cm |
| Selva di Val Gardena | 34/35 | 60-90 cm |
| Limone Piemonte | 16/16 | 110-200 cm |
| Passo Costalunga | 13/13 | 40-60 cm |
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