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"La FISI ha sbagliato due volte con Brignone, ma le ragazze reagiranno presto": parola di Paolo De Chiesa

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

"La FISI ha sbagliato due volte con Brignone, ma le ragazze reagiranno presto": parola di Paolo De Chiesa

Nella diretta di ieri sera con NEVEITALIA, l'ex slalomista della Valanga Azzurra ha analizzato, tra i vari temi, la situazione particolare creatasi con le tre stelle della nazionale femminile.

Un opening tutt'altro che felice, se pensiamo che il solo 16° posto finale di Sofia Goggia, unica azzurra a punti sabato scorso sul Rettenbach, rappresenta il peggior risultato delle donne italiane in un gigante di Coppa del Mondo da nove anni a questa parte, eccezion fatta per lo “zero” alle finali di Soldeu 2019, quando però in pista c'erano solo Marta Bassino, uscita nella 1^ manche, e Federica Brignone che deragliò nella seconda, esattamente come accaduto a Soelden.

Nessun allarme, c'è tempo per ritrovare al top le punte di una nazionale rosa fortissima, magari già dal gigante di Killington del prossimo 27 novembre, se pensiamo che nel Vermont le ultime due vincitrici sono proprio Bassino (nel 2019, suo primo successo in CdM) e Brignone (nel 2018 con una grandiosa 2^ manche), mentre la stessa Sofia Goggia conquistò il primo podio in coppa nel 2016 con una super rimonta sulla “Superstar”.

Fa discutere, com'è normale che sia e a maggior ragione dopo un esordio negativo, la situazione che vede Federica Brignone allenarsi a parte rispetto a Bassino e Goggia, ormai completamente distaccata dal vecchio gruppo élite. La valdostana ha sottolineato, nel post gara di Soelden, la convinzione assoluta di una scelta alla quale è stata portata per poter avere ancora al suo fianco il fratello Davide. E sul tema si è espresso anche Paolo De Chiesa, lui che conosce benissimo la vincitrice della coppa 2019/2020 e l'intero contesto familiare, da mamma Ninna Quario al papà Daniele Brignone. “Io credo che la Federazione abbia commesso due errori – ci ha spiegato l'ex slalomista azzurro nella diretta con NEVEITALIA, proposta domenica sera (link alla diretta https://neve.la/gv2021-1) con Dario Puppo – Il primo aver concesso a Federica, ormai anni fa, la possibilità di avere un allenatore privato, ovvero il fratello, all'interno della squadra.

Se tutti noi della Valanga Azzurra avessimo portato nel team un tecnico per conto nostro, pensate cosa sarebbe successo. Penso che la soluzione di un team privato, sostenuto dalla FISI, possa essere comunque vincente come dimostrato, rimanendo in casa Italia, gli esempi di Tomba, Compagnoni e Kostner, ma ora di punto in bianco, e qui sta il secondo errore, ci siamo ritrovati ad imporre a Federica di non poter più avere questa possibilità.

Sia chiaro, per lei va benissimo anche così, spese a parte visto che i costi non sono pochi per gestire il tutto: ha potuto allenarsi per tutta l'estate con gli uomini, da Paris nella velocità al team dei gigantisti, e con alcune squadre straniere.

Io credo che non possano esserci deroghe all'interno di una squadra, se vuoi allenarti con un tuo tecnico devi farlo privatamente, ma è chiaro che quanto successo può anche intaccare l'aurea che ha portato agli eccezionali risultati degli ultimi anni. Ad ogni modo, nessun allarme e penso che i nuovi tasselli potranno andare al loro posto, perchè la classe non si disperde e noi abbiamo tre fuoriclasse. Vedremo come e quando reagiranno, credo presto”.

De Chiesa ha analizzato poi il gigante di sabato scorso, relativamente alle tre azzurre di punta. “Marta stava sciando bene, ma al livello della Bassino dello scorso finale di stagione. Da podio, come ha fatto poi Vlhova nella 2^ manche, peccato per quell'errore perchè è stato strano, forse condizionata dall'idea che sul piano avrebbe sofferto. Si è fatta pescare sbilanciata sull'esterno, non riuscendo ad invertire.

Brignone non ha sciato bene nella 1^ manche: brusca nell'azione, si staccava spesso dal terreno. Nella seconda le cose stavano andando meglio, poi ha commesso un errore abbastanza grave per una della sua esperienza, visto che per andare contro il palo in quel modo, non puoi tenere i bastoncini sotto le ascelle.

Goggia? Vi dico la verità, sono un po' scettico che possa fare un grande salto in gigante, intendo arrivare al vertice, pur essendo migliorata tecnicamente. Sofia non ha la sciata che serve oggi per stare lassù, strattona un po' lo sci e in questa disciplina serve una continuità di movimenti difficile da realizzare se non ce l'hai dentro. Per lei, però, può essere propedeutica per la velocità e Soelden non è stata in assoluto una gara negativa”.

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