Brignone in corsa a Kronplatz: "Sensazioni giuste". Bassino all'attacco, nessun'altra azzurra qualificata

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Brignone in corsa a Kronplatz: "Sensazioni giuste". Bassino all'attacco, nessun'altra azzurra qualificata

Le parole delle due leader della nazionale, 3^ e 10^ dopo la 1^ manche del gigante sulla "Erta". Grande possibilità, su una pista perfetta, sprecata dalle altre sei italiane al via. Shiffrin: "Si poteva fare un po' meglio, ma sono stata aggressiva".

Federica Brignone in piena corsa per podio e vittoria, una Marta Bassino che dovrà provare a salvare il pettorale rosso nella 2^ manche, al via dalle ore 13.30 sulla tracciatura di Mauro Pini, e nessun'altra azzurra qualificata per la discesa decisiva del primo gigante di Kronplatz.

Sulla Erta si esalta solo la valdostana (che qui vinse la prima edizione nel 2017), con Zenere, Melesi, Platino, Pichler, Steinmair e Pirovano che non riescono a cogliere il pass, sprecando davvero un'occasione importante visto che, l'hanno dimostrato tante atlete scese dopo le trenta, si poteva fare anche per una top 20.

Ho fatto una manche molto solida – le prime parole di Brignone ai microfoni di Rai Sport, lei che gira al terzo posto a soli 27 centesimi da Mikaela Shiffrin – Forse solo un po' abbondante nelle linee, quando invece dal muro in giù il tracciato era molto dritto. La neve comunque è bellissima e le sensazioni buone, sono stata pulita e spero di aggiungere qualcosa in più nella seconda. Ero molto arrabbiata dopo il super-g di Cortina, oggi ci tenevo anche se ero davvero molto tesa”.

Marta Bassino, decima a 1”42 dalla vetta (e dalla diretta rivale per la leadership di gigante, visti i 25 pt di margine su Shiffrin), avrà bisogno di una super rimonta e recita il mea culpa. “La pista era bellissima, ma ho avuto troppo rispetto (partendo col n° 1, ndr) e pensavo fosse più difficile. Potevi fare quello che volevi, anche sul muro non essendoci tanta curva. La 2^ manche? Attaccare assolutamente”.

Mikaela Shiffrin, invece, ha parlato ai colleghi di Eurosport: “In alcune parti ho rischiato, in altre non sono riuscita a portare fuori la velocità che volevo – l'analisi della leader della coppa generale – Sono stata però aggressiva e non era semplice dopo tanti giorni di velocità. Sono tutto sommato soddisfatta”.

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Nella località svedese fa caldo, sarà Stjernesund col pettorale 1 ad anticipare Rast e Scheib, in piena lotta per il trofeo di specialità, sul tracciato disegnato da coach Simoncelli; Shiffrin (n° 6) difende il margine nella generale, sono otto le azzurre presenti partendo dalla tarvisiana, poi Goggia con il 15 prima di Zenere, il ritorno di Pirovano tra le porte larghe, Ghisalberti, Steinmair, Mathiou e Pazzaglia.