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Bassino in lacrime, la prima coppa è un gioiello: "Un risultato che viene da lontano, un lavoro enorme"

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Sci Alpinola festa di marta

Bassino in lacrime, la prima coppa è un gioiello: "Un risultato che viene da lontano, un lavoro enorme"

Marta e la sfera di cristallo per la gigantista migliore della stagione, la quarta azzurra della storia a riuscire nell'impresa dopo Compagnoni, Karbon e Brignone. Le sue dichiarazioni nel post gara.

Deborah Compagnoni nel 1997, Denise Karbon nel 2008 e Federica Brignone un anno fa. Marta Bassino, oggi a Jasna, ha scritto una pagina di storia dello sci azzurro, diventando la quarta donna italiana a conquistare la Coppa del Mondo di gigante, tra l'altro con una gara d'anticipo grazie ai 148 punti di margine su Tessa Worley.

Prima per quattro volte, da Soelden a Courchevel sino alla doppietta di Kranjska Gora, uno “zero” nella gara bis in Francia quand'era lanciata verso un altro possibile successo, poi il terzo posto di Kronplatz e infine il 4° odierno in Slovacchia.

Nella stagione che le ha regalato anche il titolo mondiale in parallelo, la campionessa cuneese versa altre lacrime di gioia nell'immediato post gara. “Quando mi è stato detto che avevo vinto la coppa, mi sono davvero emozionata – le parole di Marta al parterre, tramite l'ufficio stampa FISI – Un risultato che racchiude un insieme di gare, da Soelden sino a questa vittoria che è meravigliosa”.

Marta ha ripercorso il suo cammino vincente: “Sono riuscita a tirare fuori sempre il meglio in gara a partire da Soelden, penso che l'uscita di Courchevel mi sia servita come insegnamento. Il week-end di Kranjska Gora è stato il più emozionante assieme a questa giornata qui a Jasna, ma anche il podio a Kronplatz è un bellissimo ricordo. Sono felice e orgogliosa della continuità dimostrata. Sono cresciuta sotto tanti aspetti quest'anno, non solo in gara, ma è un percorso da fare anno dopo anno. La dedica? Mi vengono in mente tante persone e situazioni, dietro a questa coppa c'è un grandissimo lavoro fatto con la squadra, il team mi ha sempre motivata a spingermi oltre i limiti e li ringrazio in gruppo, poi la famiglia, il fan club, l'Esercito e gli sponsor che mi sostengono. E ora a Lenzerheide (dopo aver saltato gli slalom di Are, ndr) correrò a cuor leggero”.

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