Mikaela non trema, è Shiffrin-show ad Are: Aicher gran 2^ tiene però aperta la coppa...

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Mikaela non trema, è Shiffrin-show ad Are: Aicher gran 2^ tiene però aperta la coppa...

Il penultimo slalom della stagione è tutto della campionissima statunitense: vittoria n° 109 (alla 301^ presenza), battuta proprio la tedesca e una Holdener da terza piazza. Della Mea cuore e coraggio, accarezza la top ten e c'è il miglior risultato di Emilia Mondinelli, di nuovo nelle venti, con qualche punticino per Valleriani. Peterlini alle finali.

Una situazione delicatissima, gestita da fuoriclasse immensa qual è, per fare 8 su 9 negli slalom stagionali di Coppa del Mondo e avvicinarsi un po’ di più alla leggenda delle sei sfere di cristallo assolute che solo Annemarie Moser-Proell detiene, in ambito femminile.

Mikaela Shiffrin si prende anche la gara nella “sua” Are, dove mise sulla neve la prima delle centonove perle nel massimo circuito, in 301 presenze (con 167 podi) e 24 ore dopo aver mancato, molto probabilmente, il ritorno al successo in gigante con quel gravissimo errore nel finale della prima manche.

Nel suo feudo (72° centro di specialità!) e nella località dove, tre anni fa, firmò l’87esima per superare anche Stenmark, la campionessa olimpica in carica era ripartita con 51 centesimi di vantaggio su Emma Aicher, proprio la diretta rivale per la coppa generale e che aveva appena concluso al comando, resistendo di un soffio a Holdener e Truppe per garantirsi già 80 pt pesantissimi. Mikaela ha risposto da par suo, arrivando a mettere da parte oltre un secondo di vantaggio, prima di rischiare nel finale e chiudere con “-0”94” sulla tedesca, ora a 140 lunghezze da Shiffrin nel duello per il trofeo più importante, che si deciderà alle finali di Kvitfjell e Hafjell, con Emma pericolosissima pensando a quanto può andare forte soprattutto nelle due gare veloci sulla Olympiabakken.

La classe 2003 gioiello della Germania si è messa alle spalle, e sono centesimi che possono valere anche l’intera stagione, una Wendy Holdener (ad un secondo netto da Shiffrin, 0”06 da Aicher) da secondo podio stagionale, 54esimo in carriera, rimontando i 13 centesimi di ritardo che aveva da Katharina Truppe dopo la 1^ manche, con l’austriaca vincitrice qui nel 2025 che sarà quarta, a 0”09 dalla top-3.

Poi c’è il vuoto, con Paula Moltzan che oggi deve accontentarsi del 5° posto a 1”83, appena davanti ad una scatenata Dzenifera Germane, con la lettone che, una volta sistemati i guai fisici, può pensare eccome di avvicinare anche la zona podio.

Settima posizione per Cornelia Oehlund, la migliore delle svedesi ma che nella 2^ non riesce ad esprimersi allo stesso livello di questa mattina, seguita da Lara Colturi, che era sesta al giro di boa e paga oltre 2 secondi come Aronsson Elfman, davvero positiva oggi, e Camille Rast solo 10^, dicendo addio definitivamente ad ogni speranza di cristallo, con Goggia che può ancora sperare nel 3° posto della generale che è della vallesana, davanti di 136 lunghezze rispetto alla bergamasca.

Martina Dubovska si ritrova e da 27esima, col miglior tempo di manche, risale la corrente sino ad un gran 11esimo, con Lara Della Mea subito alle spalle della punta della Cechia: la tarvisiana, 15^ dopo la prima, ci mette davvero tutto, considerate anche le sue condizioni fisiche legate al mal di schiena, e chiuderà 12^ a 2”37 battendo Swenn Larsson, una delle grandi deluse di giornata, Hurt, Duerr e Meillard, con Emilia Mondinelli 17esima (+ 2”69) e al miglior risultato della carriera, subito dopo il ventesimo di Spindleruv Mlyn.

Davvero brava la giovane nativa della Valsesia, prima a qualificarsi 22^ col pettorale 54, poi a spingere ancora nella run decisiva; la terza azzurra a punti è Giulia Valleriani, 26^ a 4”30 con una seconda più difficile, non sfruttando benissimo l’1 di partenza dopo il pass staccato con il 30° crono, ma è comunque la seconda volta nelle trenta per il talento laziale.

E le buone notizie, anche se i problemi al ginocchio preoccupano in chiave futura, riguardano anche Martina Peterlini perché, pur uscendo nel finale della 1^ manche, la roveretana chiude giusto 25esima per accedere alle finali di Hafjell, rimanendo davanti ad Ana Bucik Jogan che, mancando l’ultimo obiettivo, è un’altra donna che saluta ufficialmente il circo bianco in queste giornate ricche di annunci.

Da giovedì si comincia, con le prove cronometrate a Kvitfjell, per l’atto conclusivo di questo inverno.

 

CLICCA QUI PER IL RISULTATO COMPLETO DELLA GARA

 

SLALOM FEMMINILE – ARE

 

Mikaela Shiffrin in 1’43”35

Emma Aicher + 0”94

Wendy Holdener + 1”00

4° Katharina Truppe + 1”09

5° Paula Moltzan + 1”83

6° Dzenifera Germane + 1”85

7° Cornelia Oehlund + 1”90

8° Lara Colturi + 2”09

9° Hanna Aronsson Elfman + 2”19

10° Camille Rast + 2”29

12° Lara Della Mea + 2”37

17° Emilia Mondinelli + 2”69

26° Giulia Valleriani + 4”30

DNQ Beatrice Sola

DNQ Alice Pazzaglia

DNF1 Laura Steinmair

DNF1 Martina Peterlini

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