Aicher, che forza: dopo Kvitfjell e La Thuile, la perla più luminosa. "Ho imparato dagli errori di venerdì"

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Aicher, che forza: dopo Kvitfjell e La Thuile, la perla più luminosa. "Ho imparato dagli errori di venerdì"

La polivalente tedesca continua a crescere in maniera impressionante: terzo successo nella velocità, a soli 22 anni e battendo, nella splendida discesa bis di Sankt Moritz, due miti come Vonn e Goggia. Emma, però, resta estremamente tranquilla...

E’ il prototipo di donna da classifica generale per un futuro che, purtroppo in tempi non troppo ampi, vedrà fuori dai giochi fuoriclasse straordinarie come Shiffrin, Brignone, Gut-Behrami, Goggia.

Emma Aicher, però, non vuole attendere il ritiro di queste campionesse, ma iniziare già a batterle sul “campo”, e quanto fatto quest’oggi, dopo aver già portato a casa una top five solida in gara-1, vale davvero tanto. La qualità e la maturità della classe 2003 tedesca è sotto gli occhi di tutti, una sensibilità fuori dal comune che ha avuto una delle massime espressioni nella seconda discesa sulla “Corviglia” di Sankt Moritz.

Nel finale della scorsa stagione, Emma aveva timbrato per le sue prime volte in CdM, prima in discesa a Kvitfjell e poi in un contesto tecnico del tutto opposto, in super-g a La Thuile battendo le stelle azzurre.

Ora la terza vittoria regolando nientemeno che Lindsey Vonn e Sofia Goggia: “Per quanto riguarda ieri, sapevo esattamente dove avevo perso e quindi cosa fare per imparare da quegli errori – l’analisi della ventiduenne leader della Germania al microfono di Eurosport – Avevo in testa certe linee, realizzare tutto non è semplice ma è venuta abbastanza bene.

Quando il terreno è così mosso, perché sin dalle prove è stata una discesa molto impegnativa, anziché difenderti devi avere coraggio e spingere ancora di più”.

Domenica in super-g? Impossibile escluderla dal lotto delle principali candidate al successo…

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