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Maximilian Arndt si conferma campione del mondo di bob a quattro per soli 2 centesimi su Nico Walther! Bertazzo 17mo

Maximilian Arndt si conferma campione del mondo di bob a quattro per soli 2 centesimi su Nico Walther! Bertazzo 17mo
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BobBob - Campionati del Mondo

Maximilian Arndt si conferma campione del mondo di bob a quattro per soli 2 centesimi su Nico Walther! Bertazzo 17mo

Straordinario finale nella gara di bob a quattro dei Campionati del Mondo di Winterberg. Il tedesco Maximilian Arndt si è laureato campione del mondo della specialità per il secondo anno consecutivo precedendo di soli 2 centesimi il connazionale Nico Walther e di 12 il lettone Oskars Melbardis.

Una quarta manche bellissima quella che è andata in scena questo pomeriggio sul budello dell'Hochsauerland, che ha tenuto col fiato sospeso migliaia di spettatori giunti in massa ad applaudire le gesta dei propri beniamini. Dopo tre discese infatti ben quattro atleti erano ancora in piena corsa per la medaglia d'oro, col detentore del titolo Maximilian Arndt che guidava con un margine di un centesimo su Melbardis, tre su Walther e 17 su Friedrich. Con questa situazione di incertezza c'erano tutte le premesse per assistere ad una vibrante discesa conclusiva, e lo spettacolo non è mancato.

Il primo dei quattro contendenti a partire è stato Francesco Friedrich che dopo la non eccezionale terza heat si è inventato un'ottima quarta run, caratterizzata da una maggiore pulizia delle linee nel tratto più tecnico dell'impianto tedesco. Il vincitore della prova di bob a due ha così messo grande pressione agli altri tre avversari avanzando propositi di rimonta. Rimonta subito respinta dal coetaneo Nico Walther che al primo mondiale senior della carriera si inventava una formidabile partenza stampando il suo miglior riferimento cronometrico in quel determinato settore, che gli garantiva una maggiore velocità nell'affrontare la parte rimanente del catino. Il ventiquattrenne di Altenberg autentica rivelazione di questa stagione, si inventava poi delle linee perfette nel kreisel che lo portavano a tagliare il traguardo col miglior tempo di manche.

A questo punto toccava a scendere ai primi due della classe: Oskars Melbardis e Maximilian Arndt. Il baltico partiva subito forte eguagliando il record di spinta, ma nella fase di inserimento del secondo e del terzo frenatore il bob del lettone sbandava verso destra vanificando l'eccezionale partenza. Con questo errore Melbardis si chiamava di fatto fuori dalla lotta per la vittoria, tagliando il traguardo alle spalle di Walther, salvando comunque il bronzo per soli 5 centesimi.

Arndt invece trovava proprio nel momento decisivo la sua miglior spinta che gli permetteva di giocarsi tutte le proprie carte nella parte tecnica del budello di casa. A questo punto tra il ventisettenne di Oberhof ed il connazionale Walther si è accesa una appassionante lotta sul filo dei centesimi che premiava il campione del mondo di Sankt Moritz 2013 per appena 2 centesimi di secondo, un'inezia! 

Il neo-campione del mondo ha prevalso sul più giovane compagno di squadra grazie ad una migliore uscita dalla sequenza di curve 11,12 e 13 che gli ha permesso di ottenere una velocità di punta superiore a quella del rivale. Per Arndt si tratta del secondo titolo iridato consecutivo, mentre la Germania festeggia una doppietta che mancava dall'edizione 2012 quando a Koenigssee si impose Manuel Machata davanti a Karl Angerer

Melbardis col bronzo odierno invece, completa la collezione di metalli negli appuntamenti più importanti, dato che dodici mesi or sono a Sochi si regalava la medaglia d'argento olimpica. Curiosamente per il baltico quello di oggi non è il primo bronzo mondiale della carriera, in quanto nel 2009 a Lake Placid si aggiudicò il terzo posto come membro dell'equipaggio pilotato da Janis Minis, che in quella occasione ottenne la prima storica medaglia iridata della Lettonia.

Completa la top five un positivo Lamin Deen che eguaglia il quinto posto di due anni fa ottenuto da John James Jackson. Per il britannico si chiude una stagione fantastica che l'ha portato nel gotha della disciplina dopo soli tre anni di apprendistato come pilota, lui che nasce frenatore. Alle sue spalle ha concluso lo svizzero Rico Peter ultimo atleta in gara a contenere il distacco al di sotto del secondo dal vincitore.

Si piazzano al settimo, all'ottavo e al nono posto i deludenti Alexander Kasjanov, Chris Spring e Steven Holcomb i quali non sono mai stati della partita in questo mondiale. Ottimo risultato invece per Jan Vrba che regala alla Repubblica Ceca un incredibile decimo posto, miglior risultato di sempre per il pilota ceco in un campionato del mondo.

Si chiude con un quarta discesa decisamente sottotono, l'avventura iridata di Simone Bertazzo unico azzurro ad essersi qualificato alla manche conclusiva. Il portacolori del Gruppo Sportivo Carabinieri ha disputato una prova ricca di piccole sbavature che gli sono costate l'ultimo tempo parziale. Il pilota di Pieve di Cadore come sempre accompagnato dai frenatori Simone Fontana, Costantino Ughi e Francesco Costa, è riuscito comunque a salvare il diciassettesimo posto per un solo centesimo sull'austriaco Maier e sul coreano Won, ottenendo un risultato al di sotto delle aspettative.

Bertazzo chiude così una stagione che gli ha offerto come gioia più grande il quinto posto di Sankt Moritz oltre al doppio titolo in Coppa Europa, anche se ad essere sinceri il divario tra il pilota italiano ed i principali protagonisti del circuito mondiale rimane ancora troppo marcato ed è quanto mai necessario trovare una soluzione per risolvere il problema della spinta, fondamentale dove il bob azzurro è ancora troppo indietro rispetto alla concorrenza.

Chiudono in ventiseiesima posizione gli azzurri Lukas Gschnitzer, Alessandro Grande, Rocco Caruso e Mattia Variola che non sono riusciti a qualificarsi per la manche conclusiva.

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