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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

Obiettivo 20 (podi e Coppe di specialità) per Martin Fourcade

Obiettivo 20 (podi e Coppe di specialità) per Martin Fourcade

A Oslo nel weekend va in scena l'ultimo atto della Coppa del Mondo di biathlon. In campo maschile Martin Fourcade va alla caccia di ulteriori primati che potrebbero rendere indimenticabile un inverno già sensazionale.

ATTUALITA’
In campo maschile il principale motivo di interesse riguarderà, manco a dirlo, Martin Fourcade. Il francese può impreziosire ulteriormente una stagione favolosa.

In particolare il transalpino – già sicuro vincitore della Coppa del Mondo assoluta e di quelle di specialità in individuale, sprint e inseguimento – ha l’opportunità di imporsi anche nella graduatoria dedicata alla mass start. Dovesse farcela, salirebbe a quota 20 Sfere di cristallo di specialità, eguagliando così anche in quest’ambito Ole Einar Bjørndalen.

Tuttavia non sarà semplicissimo mettere le mani su questo trofeo, poiché attualmente il catalano paga 22 punti a Simon Schempp. Tradotto, al tedesco sarà sufficiente concludere sesto per impedire l’en plein al francese. Chiaramente per il teutonico il piazzamento utile si abbassa ulteriormente nel caso il fenomeno di Fort Romeu non dovesse vincere.

Coppa mass start a parte, a Oslo Fourcade può spingersi dove nessuno ha mai osato in due ambiti, migliorando dei primati che già detiene.

Il più significativo e affascinante riguarda il numero di podi stagionali. Al momento se ne contano 19, tanti quanti quelli da lui ottenuti nell’inverno 2012-’13. Il record è il medesimo nel settore femminile (Magdalena Forsberg 2000-’01 e Tora Berger 2012-’13).

Pertanto, se dovesse arrivare un ulteriore piazzamento nella top-three, Martin diventerebbe il primo atleta della storia (donne comprese) a toccare la fatidica quota di 20 podi in una singola annata agonistica, soglia sinora rivelatasi irraggiungibile per chicchessia.  

Infine Fourcade può migliorare il record di punti, da lui già stabilito nel 2012-‘13 con 1.248. Attualmente è a quota 1.228, pertanto gli sarà sufficiente un ventesimo posto per innalzare ulteriormente l’asticella.

STORIA
Il detto "Nemo propheta in patria", ovvero "nessuno è profeta in patria", trova applicazione anche nel biathlon maschile. Ole Einar Bjørndalen, primatista di successi in svariate località sparse per il globo, non è l'uomo con più vittorie nella capitale della nativa Norvegia...

Holmenkollen ha fatto il suo ingresso nel calendario del massimo circuito maschile nel lontano 1983, ma è diventata una presenza fissa solo alla fine degli anni '90. Infatti per oltre un decennio è stata inserita nello schedule a rotazione con altre località norvegesi, quali Steinkjer, Fagernes e soprattutto Lillehamer.

Invece dalla stagione 1998-'99 Oslo ha assunto il ruolo di appuntamento classico, mancando solo nell'annata 2008-'09, quando nell’impianto erano in corso i lavori di ristrutturazione in vista dei Mondiali di sci nordico 2011. 

Sino a questo momento a Holmenkollen si sono disputate 69 gare maschili individuali di primo livello (13 venti km, 26 sprint, 17 inseguimenti, 13 mass start), di cui ben 14 con valore iridato.

Il complesso sportivo situato in prossimità della capitale norvegese nel 2016 organizzerà i Mondiali di biathlon per la terza volta, dopo averli già ospitati nel 1986 (solo al maschile) e nel 2000. Non va inoltre dimenticato come Oslo sia stata teatro di svariati recuperi di prove iridate non disputate altrove a causa di condizioni meteo avverse. L'evento si è verificato sia nel 1990 (quando si recuperò la sprint non disputata a Minsk) che nel 1999 (quando invece ebbero luogo individuale e mass start cancellate a Kontiolahti). Infine va rimarcato come la mass start del 2002, all'epoca non inserita nel programma olimpico, abbia assegnato titolo mondiale.

Si contano ben 30 diversi vincitori. Ancora oggi l’uomo con più successi in assoluto è il tedesco Sven Fischer, capace di imporsi 9 volte (compresi 2 ori iridati nel 1999). Nell’ultimo biennio il teutonico è stato prepotentemente avvicinato da Martin Fourcade, salito a quota 8 affermazioni (compresi 3 ori iridati nel 2016). Bjørndalen è terzo, avendo primeggiato in 7 occasioni (senza titoli mondiali).

Comprendendo il francese e il norvegese, sono addirittura dieci gli atleti in attività a vantare almeno una vittoria su queste nevi. Si contano 4 successi per Emil Hegle Svendsen e 2 per Arnd Peiffer. Si sono invece imposti 1 volta Michal Slesingr, Evgeny Garanichev, Tarjei, Ondrej Moravec, Jakov Fak e Simon Eder.

In tema di nazioni sul gradino più alto del podio sono saliti biathleti provenienti da otto diversi Paesi. Comandano ex aequo a quota 22 vittorie la Norvegia padrona di casa e il movimento tedesco (16 GER + 4 DDR + 2 FRG). Terza posizione per la Francia (12) e quarta per il movimento russo (8, tenendo in considerazione tre successi sovietici ottenuti da biathleti in tutto e per tutto russi). Vengono poi Repubblica Ceca e Austria (2); chiudono Bielorussia e Slovenia (1).

Nonostante le gare disputate siano 69, i successi accreditati sono 70. Questo perché nella sprint del 12 marzo 1999 Sven Fischer e Halvard Hanevold si imposero ex aequo.

L'Italia non ha mai vinto, salendo però 4 volte sul podio. I primi due arrivarono nel giro di tre giorni nel marzo del 1983, quando Johann Passler chiuse secondo l'individuale e terzo la sprint. Quindi nel 1988 Andreas Zingerle si piazzò terzo nell'individuale. Infine ai Mondiali del 2000 René Cattarinussi conquistò la medaglia di bronzo nella sprint.

Fra gli azzurri in attività è Dominik Windisch a vantare i migliori risultati sulle nevi di Holmenkollen, in quanto ai Mondiali dello scorso anno ha concluso la mass start e la sprint. Invece per Lukas Hofer, il piazzamento più nobile è un 11° posto, ottenuto nella mass start del 2014. Thomas Bormolini vanta un ingresso in zona punti (37° nell’inseguimento iridato 2016), mentre Giuseppe Montello è all’esordio.


PROGRAMMA MASCHILE
Venerdì 17 - Ore 16.30 Sprint
Sabato 18 - Ore 15.00 Inseguimento
Domenica 19 - Ore 13.30 Mass Start

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