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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

A Oslo Laura Dahlmeier cerca il record di podi consecutivi e l'en plein di Coppe di specialità

A Oslo Laura Dahlmeier cerca il record di podi consecutivi e dell'en plein di Coppe di specialità

La Coppa del Mondo assoluta è già nella bacheca di Laura Dahlmeier, ma a Oslo la tedesca andrà a caccia dello sweep delle Coppe di specialità e di alcuni record.

ATTUALITA’
Partiamo dalla corsa alle classifiche dedicate ai format di gara. La bavarese ha già messo le mani sulla Coppa della 15 km, mentre la situazione nelle tre ancora aperte è la seguente:

Sprint: Dahlmeier ha 28 punti di vantaggio su Koukalova e 39 su Mäkäräinen. Pertanto alla tedesca sarà sufficiente concludere ottava la gara di venerdì per imporsi in questa graduatoria. Il piazzamento chiaramente può essere persino peggiore se la ceca non dovesse vincere. Per esempio, con Gabriela seconda, a Laura basterebbe chiudere quattordicesima.

Inseguimento: Dahlmeier ha 41 punti di margine su Mäkäräinen e 43 su Koukalova. In altre parole, la ventitreenne di Garmisch-Partenkirchen si imporrà in questa classifica anche classificandosi ventiduesima.

Mass Start: Dahlmeier ha 11 punti su Koukalova. Questa è indubbiamente la Coppa più in bilico. Per la bavarese sarà sufficiente classificarsi direttamente alle spalle della boema, ma se quest’ultima dovesse superarla, allora sarà fondamentale che non vi siano avversarie che si infilino tra di loro. Per esempio, se Gabriela vincesse, Laura dovrà obbligatoriamente arrivare seconda poiché il terzo posto non le sarebbe sufficiente.

Dahlmeier ha inoltre un appuntamento con la storia nella sprint di venerdì, poiché vanta una striscia aperta di 10 podi consecutivi. È già record assoluto, condiviso però con Tora Berger. Dovesse arrivare un altro piazzamento nella top-three, la sequenza si allungherebbe a 11 e sarebbe primato assoluto in campo femminile.

Inoltre attualmente è a 17 podi in stagione. Ottenerne altri due significherebbe eguagliare i 19 della Magdalena Forsberg 2000-’01 e della Tora Berger 2012-’13. Non mancare mai l’appuntamento con la top-three nella capitale norvegese, vorrebbe dire diventare la prima donna a raggiungere quota 20.

Infine c’è in ballo anche il record di punti. Dahlmeier è a 1.137, ne servono altri 98 per superare i 1.234 della Tora Berger 2012-’13.

 

STORIA
Holmenkollen
ha fatto il suo ingresso nel calendario del massimo circuito femminile nel lontano 1988, ma è diventata una presenza fissa solo alla fine degli anni '90. Infatti per oltre un decennio è stata inserita nello schedule a rotazione con altre località norvegesi, quali Steinkjer, Fagernes e soprattutto Lillehamer.

Invece dalla stagione 1998-'99 Oslo si è trasformata in un appuntamento classico, mancando solo nell'annata 2008-'09, quando nell’impianto erano in corso i lavori di ristrutturazione in vista dei Mondiali di sci nordico 2011. 

Sino a questo momento a Holmenkollen si sono disputate ben 61 gare femminili individuali di primo livello (9 quindici km, 22 sprint, 17 inseguimenti, 13 mass start), di cui ben 12 con valore iridato.

Infatti il complesso sportivo situato in prossimità della capitale norvegese nel 2016 organizzerà i Mondiali di biathlon per la terza volta, dopo averli già ospitati nel 1986 (solo al maschile) e nel 2000. Non va inoltre dimenticato come Oslo sia stata teatro di svariati recuperi di prove iridate non disputate altrove a causa di condizioni meteo avverse. L'evento si è verificato sia nel 1990 (quando si recuperò la sprint non disputata a Minsk) che nel 1999 (quando invece ebbero luogo individuale e mass start cancellate a Kontiolahti). Infine va rimarcato come la mass start del 2002, all'epoca non inserita nel programma olimpico, abbia assegnato titolo mondiale.

Si contano 30 diverse vincitrici. Tra di esse spiccano Olena Zubrilova e Magdalena Neuner, capaci di imporsi in 5 occasioni.

Proprio si queste nevi Zubrilova si rese protagonista nel 1999 di un'impresa tutt'ora ineguagliata, settore maschile compreso. L'ucraina vinse in 4 format diversi nell'arco di 4 giorni, conquistando peraltro due ori iridati (individuale e mass) in quanto le competizioni erano intese come recupero di quelle non disputate causa troppo freddo ai Mondiali di Kontiolahti.

Sono sette le atlete in attività a vantare successi nella capitale norvegese. Darya Domracheva e Anastasiya Kuzmina hanno primeggiato 3 volte. Seguono a quota 2 Svetlana Sleptsova e Marie Dorin Habert. Affermazione singola per Kaisa Mäkäräinen, Tiril Eckhoff e Laura Dahlmeier.

In tema di nazioni, sul gradino più alto del podio hanno sventolato dieci diverse bandiere. Domina la Germania, accreditata di ben 21 successi. Segue a quota 12 la Norvegia. Vengono poi Russia (6); Ucraina e Francia (5); Svezia (4); Bielorussia e Slovacchia (3); Cina e Finlandia (1).

L’Italia può vantare 5 podi. Il primo datato 16 marzo 2001, quando Nathalie Santer chiuse terza una sprint. Seguono tre piazzamenti nella top-three firmati da Michela Ponza, trovatasi sempre benissimo nella capitale norvegese. L’atleta di Santa Cristina si classificò terza nella sprint del 16 febbraio 2003, seconda nella sprint del 23 marzo 2006 e terza nella mass start del 16 marzo 2008. Infine Dorothea Wierer si è messa al collo la medaglia d’argento iridata nell’inseguimento del 6 marzo 2016.

Fra le azzurre in attività presenti in loco si è già detto della piazza d’onore di Wierer, peraltro entrata altre tre volte in quella top ten assaggiata anche da Alexia Runggaldier, decima nell’individuale dei Mondiali dell’anno scorso. Lisa Vittozzi si è presentata in tre occasioni nella top-twenty, con un 13° posto come miglior risultato. Federica Sanfilippo si è spinta al massimo in 37^ piazza.

PROGRAMMA FEMMINILE
Venerdì 17 - Ore 14.00 Sprint
Sabato 18 - Ore 12.45 Inseguimento
Domenica 19 - Ore 11.15 Mass Start

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