Wierer dopo la 15 km: "Un errore che fa male", mentre Simon festeggia: "Il mio sogno di bambina"

Wierer dopo la 15 km, 'Un errore che fa male' mentre Simon festeggia: 'il mio sogno di bimba'
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Wierer dopo la 15 km: "Un errore che fa male", mentre Simon festeggia: "Il mio sogno di bambina"

Nel post della sfida odierna di Anterselva, Dorothea Wierer ammette di avere avuto problemi fisici durante l'Individuale olimpica e auspica diverse condizioni di neve per i prossimi impegni, mentre Julia Simon vuole voltare pagina dopo due anni di polemiche. La delusione di Vittozzi. Nelle stesse ore della gara, il TAS di Losanna ha deciso di non avere giurisdizione sul caso Passler.

Dorothea Wierer, intervistata da Rai Sport dopo il 5° posto nella 15 km olimpica di Anterselva, svela: "E' stata una giornata un po' difficile dal punto di vista fisico e dal terzo giro in poi facevo fatica ad andare avanti e mi è venuto anche mal di schiena.

E' stata una bella prestazione al poligono anche se quell'errore, forse per troppa fretta, fa un po' male. Spero che nelle prossime gare le condizioni della neve siano migliori per me, perchè quando è come oggi faccio un po' di fatica a stare sugli sci".

Lisa Vittozzi commenta la sua prestazione solo da top 40 con quattro errori al poligono: "Sono partita forte e mi sentivo bene, purtroppo ho fatto un errore al primo poligono che non mi aspettavo perchè avevo fatto tutto come volevo. C'è comunque del positivo e sono già carica per le prossime gare".

La nuova campionessa Julia Simon è la prima francese a mettere in fila in carriera titolo olimpico, titolo mondiale e Coppa del Mondo generale ed è il ritratto della felicità ai microfoni di Eurosport: "Sto iniziando a realizzare, è veramente incredibile. Si è avverato il mio sogno da bambina. Non ho lasciato andare via il mio allenatore di tiro Paul Giachino che voleva ritirarsi", continua Simon, "dicendogli che avevo ancora un lavoro da fare prima di chiudere il cerchio".

Dopo due anni nell'occhio del ciclone per la vicenda delle carte di credito e le continue polemiche in materia, "ho letto delle cose anche ieri sera", la fuoriclasse transalpina vuole voltare pagina. "Vorrei la tranquillità, non ho più nulla da provare. Ho dimostrato di avere un posto in questa squadra. Abbiamo parlato e siamo qui per conquistare delle medaglie". 

Nelle stesse ore della gara è arrivata la decisione del TAS dopo l'udienza in merito al ricorso d'urgenza di Rebecca Passler relativo alla sospensione per le risultanze di un test antidoping. Il Tribunale Arbitrale ha osservato come la biathleta azzurra non abbia fatto ricorso nei confronti dell'organismo antidoping italiano che le ha comminato la sospensione e conseguentemente il caso non rientri nella sua giurisdizione. Passler ha ancora tempo fino a domani per impugnare la decisione della sospensione dinanzi alla Commissione Nazionale Antidoping di Nado Italia.

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