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Campbell Wright, l’All-Black numero uno del biathlon che rischia di non andare a Pechino 2022

Campbell Wright, l’All-Black numero uno del biathlon che rischia di non andare a Pechino 2022
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Campbell Wright, l’All-Black numero uno del biathlon che rischia di non andare a Pechino 2022

Dalla Nuova Zelanda ad un tempio della Coppa del Mondo di biathlon, dove ha centrato il miglior risultato della carriera, passando per Livigno, dove ha la base europea di allenamento. Il giovane All-Black rischia però di non andare ai Giochi Olimpici, anche se gli Stati Uniti sono pronti a fargli biglietto di andata e ritorno per la Cina.

Classe 2002 da Wanaka (Otago – Nuova Zelanda), d’inverno (australe) barista e ciclista, d’estate biathleta con un sogno: andare ai Giochi Olimpici per portare Aotearoa il più in alto possibile. Campbell ha già partecipato alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna nel 2020, dove ha gareggiato sia nel biathlon che nel fondo, ma l’obiettivo è quello di essere a Pechino, per fare esperienza in vista di Milano-Cortina 2026. Dopo aver preso parte anche ai Mondiali di Sci Nordico di Oberstdorf nel 2021 (103° nella 15 km a tecnica libera dopo aver chiuso 2° nella qualificazione) si è dedicato a tempo pieno alla carabina, esordendo tra i grandi del biathlon in occasione della Sprint dei mondiali di Pokljuka. Da quel momento 9 partenze in Coppa del Mondo e due ingressi in zona punti: la prima nella Sprint di Oestersund (40°), la seconda a Ruhpolding, dove ha chiuso 25° con lo zero al tiro.

Un risultato personale eccezionale, il migliore nella storia per la Nuova Zelanda e più in generale per un atleta dell’emisfero australe, non sufficiente però per soddisfare gli standard imposti dal Comitato Olimpico Neozelandese, che ha come requisito minimo (in tutti gli sport) un piazzamento in top 16. Ma Campbell, che ha come base di allenamento Livigno ed è supportato da coach Luca Bormolini, ha un piano B. Gli Stati Uniti si sono infatti proposti per convocarlo ai Giochi Olimpici, visto che il ragazzo ha un passaporto statunitense. I genitori hanno infatti doppia cittadinanza.

Domani il NZOC dovrebbe annunciare i convocati per Pechino, ma nonostante la questione sia stata già sollevata dai media locali e Campbell abbia più volte dichiarato di voler rappresentare i colori degli All-Black in Cina, la decisione non è scontata. I precedenti di Tokyo 2021, che hanno visto coinvolti due velocisti, sono peraltro poco incoraggianti. Inoltre, i rapporti con la Federazione neozelandese non sono idilliaci, in quanto Campbell si autofinanzia con sponsor. Ma gli Stati Uniti, guidati dall’italiano Auchentaller, hanno mostrato interesse nei suoi confronti e Pechino potrebbe diventare comunque realtà. Intanto domenica ci sarà l’Inseguimento e poi Anterselva, per continuare a stupire e sognare.

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