Questo sito contribuisce alla audience de

Roland Fischnaller e i segreti dello squadrone azzurro di snowboard a Poligono 360

Foto di Redazione
Info foto

Snowboard World Cup Cortina

Snowboardfocus azzurro

Roland Fischnaller e i segreti dello squadrone azzurro di snowboard a Poligono 360

Ospiti di Dario Puppo e Massimiliano Ambesi nell'approfondimento di Eurosport, il fuoriclasse altoatesino e Cesare Pisoni, deus ex machina di una nazionale da record, hanno svelato cosa c'è dietro ai tanti trionfi. E dopo Cortina, giovedì si torna in gara a Carezza con un altro record a disposizione...

Roland Fischnaller e i segreti dello snowboard azzurro, al centro di un “Poligono 360” che ha dedicato buona parte della trasmissione di riferimento delle discipline invernali, proposta da Eurosport ogni inizio settimana, alla magia delle tavole italiane già dominanti nel primo PGS della Coppa del Mondo 2020/21.

Sabato scorso a Cortina, ben cinque degli uomini guidati da Cesare Pisoni hanno concluso nelle prime sei posizioni della gara maschile, con la doppietta sul podio firmata da Roland Fischnaller, detentore della sfera di cristallo, e Aaron March.

Proprio il fuoriclasse altoatesino e il dt della nazionale sono stati ospiti della puntata di ieri, collegati direttamente da Carezza dove giovedì andrà in scena il secondo gigante parallelo della stagione. “Capitan Fisch”, l'atleta azzurro in attività plurivittorioso con 19 successi in Coppa del Mondo, a 40 anni sta facendo qualcosa di clamoroso per longevità, classe e continuità. “Arrivando a Cortina non avevamo il confronto con i rivali, ma sapendo di essere veloce con i miei compagni, ero certo di essere competitivo al cancelletto di partenza – la spiegazione di Roland – Il clima in squadra è splendido, inoltre in allenamento abbiamo trovato buonissime condizioni. Lo stesso, però, vale anche per gli stranieri visto che vengono da noi e ci guardano come riferimento”.

Fischnaller ha tanti segreti alle spalle in una carriera in continua crescita: “Sono il mio skiman personale, diciamo così, perchè sento subito cosa funziona o meno e ho una grande passione per la cura dei materiali. Ho sciolinato la tavola da solo per la prima volta a 10 anni, è certamente una chiave dei successi. E prima di Cortina, dove il peggior risultato per me in sette anni è il secondo posto, i miei figli mi hanno stuzzicato chiedendomi se a 40 anni potessi ancora vincere...”.

Cesare Pisoni ha aggiunto un particolare relativo alla gara di sabato scorso: “Ho consigliato a Roland il tracciato blu per la finale, inoltre Aaron aveva corso su quello nelle due run precedenti vinte. Purtroppo Felicetti non ha fatto la stessa scelta nella small final con Karl, altrimenti sarebbe stata possibile la tripletta (e sarebbe stata la seconda della storia e sempre a Cortina, dove nel 2016 furono addirittura quattro gli azzurri ai primi quattro posti, ndr). Perchè vinciamo così tanto? Credo che l'aspetto umano sia determinante, ho uno staff che lavora in sintonia e che ho modificato nel corso degli anni.

Pensate, il quartetto di tecnici è il più ridotto tra tutte le squadre che gestisco e anche rispetto alle formazioni straniere: Rudy Galli è l'allenatore responsabile, poi c'è Alessio Amorth, Matteo Artina che svolge sia il ruolo di preparatore che di fisioterapista e Jacopo Bardini che è l'unico skiman. Se guardiamo la Russia ha numeri impressionanti a livello giovanile, gli asiatici pure, ma la nostra cultura e compattezza di gruppo è formidabile”.

Per Fischnaller c'è anche un sogno olimpico all'orizzonte, visto che l'asso azzurro arriverà sino a Pechino 2022. “Portabandiera? Sarebbe un grandissimo orgoglio, ma ci sono anche altri atleti che lo meriterebbero. Nel caso, caro Max (rispondendo a precisa domanda di Ambesi), ti manderò una cassa di birra”. Roland che si ritrova ad un solo podio dal record assoluto nello snowboard italiano, un primato detenuto da Marion Posch che il campione altoatesino ricorda con grandissimo affetto. “Uno dei miei idoli, quando arrivai in squadra lei mi prese per mano, facendomi imparare l'inglese e anche... l'italiano. Ero un ragazzino, conoscevo solo la Val di Funes e al primo podio a Berchtesgaden, nel 2001, Marion mi faceva da interprete alle interviste”.

C'è anche un sogno campionati del mondo in Italia per questa stagione, dopo la cancellazione dell'evento iridato previsto a fine febbraio in Cina. “Noi speriamo di poter recuperare alcune specialità – conferma lo stesso Pisoni – perchè abbiamo gli organizzatori migliori del mondo, basti vedere quanto fatto a Cortina. Vedremo prossimamente cosa deciderà la FIS”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
94
Consensi sui social