Il momento della responsabilità. Nel cuneese chiusura volontaria per San Giancomo

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M. Tagliafico

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Il momento della responsabilità. Nel cuneese chiusura volontaria per San Giancomo

Quarantena obbligata o volonataria non solo per le persone. Dopo l'esempio forte dato dalla regione Valle d'Aosta che ha deciso volontariamente di chiudere gli impianti sciistici per limitare la diffusione del Coronavirus, anche alcuni comprensori del cuneese come San Giacomo di Roburent preferiscono non attendere un decreto e dichiarano la chiusura volontaria, dimostrando un forte senso di responsabilità.

Lo riporta la comunicazione dell'azienda di gestione su Facebook «E’ il momento della responsabilità» scrivono i gestori. «Riteniamo doveroso tutelare i nostri dipendenti e la nostra clientela. Per questo motivo abbiamo deciso di fermarci invitando tutti a rispettare quel che in questi giorni ci viene richiesto».

Da domani, martedì 10 marzo, tutti gli impianti di San Giacomo e Cardini Ski rimarranno chiusi: erano rimasti aperti, unica realtà tra le piccole, quasi ininterrottamente da inizio stagione.

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Gli interventi rientrano tra i progetti finanziati dal Bando Investimenti Sistema Neve indetto lo scorso anno da Regione Piemonte. Il contribuito regionale coprirà l'88% dell'investimento complessivo di 980.000 euro. Le restanti risorse saranno a carico del Comune di Garessio, la cui giunta comunale ha approvato lo scorso 26 maggio il progetto di fattibilità tecnico-economica. Il prossimo passo sarà quello di individuare un nuovo gestore per l'area sciistica. In mancanza di tale soggetto il contributo regionale non verrebbe, infatti, erogato.