Mayer nella storia, come Sailer e Compagnoni: "Ero rilassato". La favola di Cochran-Siegle, 50 anni dopo mamma

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Sci Alpinopechino 2022

Mayer nella storia, come Sailer e Compagnoni: "Ero rilassato". La favola di Cochran-Siegle, 50 anni dopo mamma

Il tris olimpico del fuoriclasse austriaco è unico, con tre ori in serie come solo la divina Debby. Le dichiarazioni dei protagonisti sul podio del super-g, con Kilde che vede il bicchiere mezzo pieno per il suo bronzo.

Leggenda del Wunderteam, per aver raggiunto a quota tre titoli olimpici un certo Toni Sailer, e nella storia dello sci a cinque cerchi con una serie di ori, in tre edizioni consecutive dei Giochi, come la sola Deborah Compagnoni.

Matthias Mayer, prendendosi il super-g a Yanqing, ha dato una dimostrazione di classe e mentalità semplicemente unica, lui che nelle rassegne olimpiche si trasforma letteralmente, pur ricordandoci che stiamo parlando di un fenomeno con 11 vittorie e 41 podi in Coppa del Mondo. “Ero davvero rilassato oggi – ha dichiarato dopo l'impresa “Mothl” tramite l'ufficio stampa dell'OESV – Mi sono concentrato solo sulla mia gara e sapevo che tutto ciò che avevo fatto per prepararmi avrebbe funzionato.

Solo 4 centesimi di vantaggio su Ryan è qualcosa di folle. È stata una prova difficile, bisognava attaccare d'istinto e molte cose dovevano combaciare”.

L'argento, appunto, è finito al collo di Ryan Cochran-siegle e, in una stagione di rientro molto complicata, post infortunio di Kitzbuehel, per lo statunitense è un successo straordinario. Coincidente, nei destini di una famiglia speciale, con la ricorrenza dei 50 anni dal titolo olimpico vinto dalla mamma di Ryan, Barbara Ann, nello slalom di Sapporo 1972.

Prima medaglia come per Aleksander Aamodt Kilde, che ha parlato anch'egli all'Associated Press nel post gara: “Per me è un grandissimo risultato – le parole di Cochran-Siegle – dopo aver vissuto un recupero non semplice. Oggi ho fatto quasi tutto perfetto”.

AAK, invece, ha spiegato che “ieri è stata una giornata difficile, avvertivo tanta pressione e ho dovuto resettare. Ora è una gran bella sensazione avere al collo la mia prima medaglia olimpica, dopo aver disputato un super-g solido. Non ho rimpianti, anche se quando sono arrivato con un secondo di vantaggio sì, ci ho pensato che avrei potuto vincere. Semplicemente, due atleti sono stati migliori di me e quindi vale come una vittoria questo bronzo”.

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