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Nel giorno nero della velocità azzurra, Marsaglia conferma tutto: "Vergognoso quanto mi è stato chiesto"

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Sci Alpinopechino 2022

Nel giorno nero della velocità azzurra, Marsaglia conferma tutto: "Vergognoso quanto mi è stato chiesto"

Un super-g olimpico disastroso per l'Italjet, il piemontese è 18° davanti a Paris ("devo lavorare tanto per tornare al mio livello"), con Innerhofer fuori. Non si placa la polemica con Rinaldi.

Diciottesimo, ventunesimo e fuori a metà pista.

Tre piazzamenti, di certo non casuali visto che le aspettative erano già basse per quanto visto in stagione e per l'adattamento alla pista di Yanqing, che dicono però tutto delle difficoltà di una nazionale di velocità che oggi, nel super-g dei Giochi Olimpici, ha toccato il punto più basso del quadriennio.

Certo, per anni ci si è aggrappati alle enorme qualità di Dominik Paris, che ancora non è quello pre infortunio di 25 mesi fa, ma se ci aggiungiamo pure il clima creatosi attorno alla squadra maschile prima e dopo le dichiarazioni rilasciate ieri da Matteo Marsaglia, il quadro è completo. Matteo Marsaglia, l'unico a salvarsi parzialmente nella gara odierna, seppur il tratto finale di scorrimento gli sia costato almeno la top 15, non ha fatto alcun passo indietro, coerente con quanto “sparato” ieri e riportato dalla Gazzetta dello Sport, ovvero la richiesta da parte della FISI (con immediata replica del ds Massimo Rinaldi che ha negato la situazione) di rinunciare al suo posto in super-g per fare spazio a Mattia Casse, che non era rientrato nei 7 convocati per i Giochi visto il contingente ristrettissimo e, di fatto, è attualmente il miglior specialista puro di questa disciplina per casa Italia.

Era un bel super-g, pensavo di poter fare meglio sinceramente – ha spiegato Marsaglia a Rai Sport, prima di tornare sulla vicenda a precisa domanda di Ettore Giovannelli – Ieri è successo quello di cui avete letto, non avevo alcun interesse ad inventarmi qualcosa del genere, ho detto esattamente ciò che mi è stato chiesto e la considero una cosa vergognosa, che va contro tutti i valori che mi ha insegnato lo sport”.

Dominik Paris, 21° a 2”68 da Matthias Mayer, esce anche da questa Olimpiade senza medaglie ed è naturalmente deluso. “Speravo potesse andare meglio rispetto al mio attuale trend in super-g, ma questo momento non è arrivato. C'era poca curva ma anche poco spazio tra le porte, ho faticato e so bene che devo tornare ad allenarmi per rialzare il mio livello in questa disciplina”.

Christof Innerhofer, che dovrebbe essere l'unico azzurro al via giovedì della combinata, chiude con due uscite una discesa e un super-g per lui disastrosi. “E' un peccato, nella settimana più importante di questi 4 anni – le sue parole - Oggi ci ho riprovato dopo l'errore della discesa, ma non avevo buone sensazioni da subito. L'atteggiamento era quello giusto, il feeling però non c'era. Non voglio vivere dei risultati del passato, ma solo del presente”.

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