Giovedì 23 Novembre, 21:45
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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

Riformata la procedura per candidarsi ai Giochi olimpici invernali, obiettivo taglio dei costi

Cesana riapre i battenti e ospita gli azzurri di bob e skeleton

Durante la sessione speciale di Losanna il Cio non ha solo approvato l'assegnazione congiunta dei Giochi olimpici estivi 2024 e 2028 a Parigi e Los Angeles, ma ha anche deliberato alcune modifiche nella procedura per candidarsi alle Olimpiadi invernali 2026.

Chiaramente tutti i cambiamenti sono volti a ridurre i costi. Fra di essi si è deciso di concedere la possibilità di "decentralizzare" il budello per disputare le prove di slittino, bob e skeleton.

Ovvero, se una città candidata dovesse esserne sprovvista, allora si utilizzerà l'impianto già esistente più vicino, senza richiedere di costruirne uno.

Inoltre è stata approvata la riforma del processo di assegnazione, in cui è stata istituita una fase preliminare durante la quale il Comitato olimpico internazionale avrà veri e propri colloqui con le località aspiranti, in maniera tale da capire se un lancio della candidatura sia fattibile o meno, dando eventualmente anche consigli su come muoversi.

In altre parole il Cio cambia ruolo nella contesa per ottenere i Giochi olimpici, passando da "giudice" a "saggio attore attivo in prima persona". Un'evoluzione resa necessaria dalla forte dispersione di candidature verificatesi sia nella corsa all'edizione invernale 2022 che a quella estiva 2024.

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