Vittozzi quinta nella Sprint: "Ho dato tutto e sofferto alla fine", mentre Wierer preoccupa. "Non sono al massimo"

Vittozzi quinta nella Sprint, 'Ho dato tutto e sofferto alla fine', mentre Wierer preoccupa 'Non sono al massimo'
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Vittozzi quinta nella Sprint: "Ho dato tutto e sofferto alla fine", mentre Wierer preoccupa. "Non sono al massimo"

C'è un tratto comune nelle gare odierne di Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer: la fatica che hanno fatto sugli sci nella sfida olimpica di Anterselva e le stelle azzurre lo confermano ai microfoni, mentre Oceane Miichelon è arrivata in fondo patendo un calo di zuccheri che le ha fatto perdere l'Oro sotto l'arrembaggio di Maren Kirkeeide. Domenica c'è l'Inseguimento.

Lisa Vittozzi, dopo il quinto posto nella Sprint olimpica, a 17 secondi dal podio, si presenta ai microfoni di Eurosport e racconta la sua gara: "In realtà ho dato veramente il 100%, Volevo anche io la medaglia, però c'è chi è stato più forte di me oggi e devo accettarlo".

Agli osservatori è apparso come la ragazza di Sappada avesse accusato la fatica nell'ultimo giro e Lisa conferma: "Fino alla salita avevo un buon passo poi ho iniziato a perdere terreno e l'ultimo pezzo è stato brutale, stavo morendo però ho veramente spinto fino all'ultimo e ho sfruttato tutta l'energia che avevo in corpo". Si guarda avanti, "è una bella posizione di partenza per la gara di domani e le prove sull'uomo sono le mie gare, mi si addicono. Posso dire la mia".

Non stava benissimo Dorothea Wierer, lo aveva detto dopo la 15 km, e lo conferma oggi: "Sono ancora un po' stanca, non sono al massimo soprattutto le gambe. Non ho ancora smaltito benissimo la gara dell'altro giorno e oggi sugli sci è stata veramente una fatica della madonna". Nell'analisi della prova non manca uno sguardo ai poligoni, "Peccato per il tiro a terra che di solito è il mio punto di forza. Mi è scappato un colpo e ho perso un po' il ritmo".

E' di poche parole la vincitrice Maren Kirkeeide: "E' stata una gara incredibile, Ho avuto una buona giornata sugli sci e al poligono. A quel punto bisognava solo dare tutto nell'ultimo giro".

C'è un misto di gioia e di delusioni intorno a Oceane Michelon nel box francese, con l'argento a meno di 4" dal titolo e con Jeanmonnot di bronzo (con un errore decisivo al tiro): "Credevo nella prima vittoria in carriera ma nell'ultimo chilometro non mi sentivo bene - ha dichiarato la stessa vice campionessa olimpica a Eurosport - Devo essermi alimentata male prima della partenza, può darsi abbia sofferto di un calo degli zuccheri.

Ho cominciato ad avere delle vertigini e nel rettilineo finale mi sentivo un po' confusa. E' la prima volta che mi getto per terra all'arrivo". Ma resta la gioia di una medaglia d'Argento olimpica. "Credo di non aver ancora realizzato. C'è stato un momento nel quale mi sono chiesta "Davvero seconda?" e vedendo la mia famiglia l'emozione è esplosa".

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