La Conferenza delle Regioni approva il protocollo sanitario e chiede al Governo di aprire gli impianti per Natale

cabinovia San Rocco
TurismoATTUALITÁ

La Conferenza delle Regioni approva il protocollo sanitario e chiede al Governo di aprire gli impianti per Natale

Le Regioni chiedono al Governo di ripensarci sulla scelta di non aprire gli impianti di risalita sotto le feste di Natale per salvaguardare l'economia delle valli.

È di questa ore la notizia secondo cui il Governo, con il nuovo decreto, avrebbe intenzione di tenere chiuse le piste da sci durante le vacanze di Natale, non permettendo così ai turisti di fare la settimana bianca sotto le feste.

Ma proprio questa mattina durante la Conferenza delle Regioni è stato approvato il protocollo sanitario per l’utilizzo degli impianti di risalita in sicurezza. Le Regioni, quindi, chiedono ora al Governo di ripensarci e di far iniziare la stagione invernale dal mese di dicembre.

Nel comunicato delle Regioni delle Alpi si legge: “Pur con la piena consapevolezza delle difficoltà e delle incertezze dettate da questo difficile momento, tutto il sistema turistico sta lavorando alacremente per un avvio in sicurezza della stagione invernale con il coordinamento degli Assessori agli impianti a fune di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia.  
Il primo importante passo è stato fatto questa mattina, in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con l’approvazione delle linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali.
Il documento individua tutte le misure di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 da predisporre per l’utilizzo in sicurezza degli impianti di risalita all’interno di stazioni, aree e comprensori sciistici nella stagione invernale.  
Alla luce, tuttavia, delle notizie riguardanti le misure che il Governo intende adottare nel prossimo DPCM, secondo le quali si esclude la possibilità di aprire gli impianti a fune per le festività natalizie, gli Assessori delle regioni alpine chiedono al Governo di rivedere questa scelta che metterebbe in crisi un intero sistema, che porta un notevole indotto economico, lavorativo e sociale per l’intero Paese.
Siamo tutti ben coscienti delle difficoltà del momento ma vogliamo e dobbiamo guardare al futuro con atteggiamento positivo, consapevoli soprattutto dell’importanza che l’industria dello sci ricopre per l’economia italiana. Grazie all’approvazione delle linee guida per gli impianti sciistici potremo garantire un avvio in sicurezza della stagione invernale. La stagione sciistica sarà caratterizzata da una massima attenzione alla sicurezza. Le società impianti sono fortemente impegnate nel mettere in campo tutte le misure necessarie a evitare il più possibile situazioni di rischio, prediligendo strumenti contactless facilitati dalle nuove tecnologie. Un altro fronte sul quale il sistema si sta impegnando è quello di ampliare le possibilità di acquisto di skipass e stagionali on line accompagnate da modalità di recapito allo sciatore senza passare da casse e uffici skipass grazie anche alle sinergie attivate con le strutture ricettive
”.

Il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz .e il vice Presidente Luigi Bertschy hanno reso noto: “Oggi all’interno della Conferenza delle Regioni è stata ribadita, e non soltanto dalle Regioni di montagna, l’importanza del settore degli impianti a fune e di tutto mondo economico della neve. Dobbiamo arrivare ad una sintesi con il Governo per garantire la sicurezza di sciatori e operatori e per determinare quali possano essere le migliori modalità e tempistiche per l’avvio della stagione, partendo dal presupposto che per regioni come la Valle d’Aosta l’inverno è uno dei momenti di maggiore attività, per tutto il nostro sistema economico”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
708
Consensi sui social

Più letti in Turismo

Obblighi in pista e non solo: dal casco alla polizza RC, alla protezione per tutti gli sport

Obblighi in pista e non solo: dal casco alla polizza RC, alla protezione per tutti gli sport

La stagione sciistica è partita in anticipo: la neve è arrivata prima del classico ponte dell’Immacolata e le piste dell’arco alpino si sono già riempite di sciatori e snowboarder. Gli appassionati si sono trovati di fronte a una novità importante: il casco è obbligatorio per tutti, non solo per bambini e minorenni come avveniva in passato. Indossarlo è una questione di sicurezza e di buon senso, ma oggi anche di legge: chi non lo fa rischia una multa fino a 150 euro e, in caso di recidiva, c’è il ritiro dello skipass! I caschi devono rispettare la normativa UNI EN 1077, che garantisce protezione dagli impatti; quindi, controllate sempre che l’etichetta all’interno riporti questa norma.