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Giovannini e Lollobrigida protagonisti non lontani dal podio della Mass Start. Sábliková batte Wüst

Giovannini e Lollobrigida protagonisti non lontani dal podio della Mass Start. Sábliková batte Wüst
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Speed SkatingSpeed Skating - CdM ad Hamar

Giovannini e Lollobrigida protagonisti non lontani dal podio della Mass Start. Sábliková batte Wüst

La quinta tappa di Coppa del Mondo su pista lunga si è conclusa al Vikingskipet di Hamar con un po’ di amaro in bocca dopo le attese – per i colori italiani – Mass Start. Niente podi azzurri, ma i pattinatori italiani si confermano protagonisti di primissimo piano nella disciplina di gruppo. Gli ultimi due impegni del weekend norvegese portano un quarto posto di Andrea Giovannini, mentre ben si comporta anche Francesca Lollobrigida, settima nella gara femminile.

Il pomeriggio, poi, ha anche premiato il vento vincente dall’Est Europa. Nelle due gare individuali a cronometro, trionfano la tre volte campionessa olimpica Martina Sábliková – nei 3000m femminili – e il russo Denis Yuskov, quest’ultimo meno abituato al successo rispetto alla ceca. Oltre a loro, la Mass Start uomini ha visto l’ennesimo trionfo del coreano Lee Seung-Hoon, mentre al femminile l’Olanda ha trovato il sigillo della specialista Irene Schouten.

Cominciando dalla Mass Start maschile, c’è da dire che l’effetto Lee Seung-Hoon si sprigiona ancora una volta negli ultimissimi metri dei 6400 totali. Il coreano trova lo spunto vincente – e sufficiente per il terzo trionfo stagionale- con un’accelerazione irresistibile che lascia i rivali sul posto. L’asiatico riprende il fuggitivo tedesco, Marco Weber – secondo al traguardo e nella classifica complessiva - e trionfa con prepotenza. Terzo il belga – altro grande specialista con qualche difficoltà di troppo in questa stagione – Bart Swings. La volata finale gli fa guadagnare i punti decisivi (20 che aggiunge ai 5 degli sprint intermedi) che gli fanno sopravanzare l’azzurro Andrea Giovannini (nella foto di copertina in seconda posizione dietro il leader del gruppo Lee), rimasto chiuso in un finale “movimentato” ed estromesso dalla volata finale.

Eppure la gara di Giovannini è stata assennata. L’azzurro, osservato speciale dal gruppo, controlla la situazione da davanti e si piazza nelle scie dei battistrada. Infatti ai -12 giri guadagna i primi tre punti “intermedi” giungendo dietro l’austriaco Hager e davanti Shane Williamson. Sono in cinque al comando, ma il gruppo ricuce lo svantaggio. Nella seconda volata intermedia si muovono i pattinatori più quotati: si spartiscono la posta Swings, su Lunde Pedersen ed Heidegger. Giovannini rimane chiuso.

L’azzurro rinvia l’azione importante e prova l’allungo decisivo a 2000 metri (5 giri) dalla conclusione. Nell’ultimo sprint intermedio resiste al rientro del cinese Sun e di Lunde Pedersen, guadagnando altri 5 punti. Prima della volata finale è lui l’uomo da battere. Gioca d’anticipo il tedesco Weber, che ai -2,5 giri prova la fuga. Dietro di lui, si muovono i pezzi grossi. Ed è di nuovo Lee, nel concitato finale che vede due oranje (Stroetinga e Bergsma) scivolare e finire contro le protezioni e Giovannini rallentato, a trovare lo spunto negli ultimi 200 metri. Il coreano passa il fuggitivo a velocità nettamente superiore. Swings prova a rientrare, ma non può nulla. Il tedesco terrà la posizione nella volata definitiva. Oltre al pinetano, buon quarto, il secondo azzurro al via Nicola Tumolero si piazza in sedicesima posizione.

Nella classifica di specialità si amplia il vantaggio di Lee, che tocca quota 450 punti. Giovannini si difende bene dall’assalto dei rivali e si attesta a quota 286. Dunque danni “limitati” nei confronti del terzo nella Mass Start odierna, Bart Swings, che si attesta a 237 lunghezze, rosicchiando solo 10 punti al trentino.

Le donne vedono premiare la tattica vincente dell’Olanda che vince con Irene Schouten, relegando – non senza fatica – la leader di specialità Ivanie Blondin al secondo posto, davanti alla seconda oranje – esordiente in Mass Start per questa stagione - Mariska Huisman. Ancora una volta l’azzurra Francesca Lollobrigida, non si tira indietro nella battaglia e termina al settimo posto complessivo, eguagliando il miglior piazzamento stagionale ottenuto a Berlino.

La romana è nelle prime posizioni a controllare durante i primi giri, e si affaccia tra le migliori allo sprint intermedio dei -4 giri alla conclusione. L’azzurra non conquista la posta in palio piena – 5 punti – perché finisce seconda dietro la bielorussa Zuyeva, brava a lanciare la volata. Francesca potrebbe giocarsi un piazzamento importante nella volata finale, ma non riesce a trovare lo scatto, complice anche qualche caduta davanti a lei. I punti pesanti in chiave vittoria – 60, 40 e 20 assegnati nella volata decisiva- se li prendono le oranje. Funziona alla grande il loro gioco di squadra che premia la Schouten, arrivata prima per 4 centesimi grazie al recupero sulla leader di specialità, la canadese Blondin. Dietro di loro c’è la Huisman. L’azzurra, grazie sia alla volata positiva sia ai tre punti in dote dagli sprint intermedi, conclude al settimo posto finale.

In classifica di specialità resiste al comando Ivanie Blondin, ma il vantaggio su Irene Schouten si riduce da 30 ad appena 10 punti. La vincitrice della specialità 2014-15 premierà una delle due dopo l’ultimo impegno alle Finali di World Cup. Francesca Lollobrigida sale al nono posto nella graduatoria, confermandosi – nonostante non possa più rivincere la Coppa di Mass Start – una delle migliori interpreti al mondo.

 

Per quanto riguarda le gare contro il tempo, Martina Sábliková regola con brillantezza ben cinque olandesi nei 3000 metri di Division A. La campionessa ceca, oro olimpico sulla distanza a Vancouver 2010, vince in 4’03’’68. Per la 27enne di Nové Město na Moravě arriva la terza vittoria stagionale in Coppa, nonché la seconda consecutiva sulla distanza, dopo il successo di Heerenveen. La Sábliková, dopo aver abdicato agli Europei Allround di Chelyabinsk alla sua eterna rivale, trova così la rivincita sull’eterna rivale Ireen Wüst. L’olandese, a riposo ieri dai 1500, non va oltre il terzo posto in 4’05’’20. Davanti a lei, guida la valanga arancione Carlijn Achtereekte. La 24enne sale nuovamente sul podio, dopo il terzo posto a Heerenveen. Dunque le prime tre dei 3000 di Hamar sono le stesse della corsa di dicembre. Unica differenza, la “retrocessione” della campionessa olimpica Wüst.

Dietro di loro, però, è importantissimo il quarto posto – in 4’06’’70 - di Marije Joling, che unendo il crono dei 1500 di sabato guadagna il posto per i Mondiali Allround di marzo. Battuta la concorrenza proprio della Achtereekte. Ancora Olanda dietro di lei: nell’ordine si piazzano alle spalle della Joling, Jorien Voorhuis e Diane Valkenburg. Poi, il resto del mondo – Sábliková esclusa – con Olga Graf (Russia) e la Claudia Pechstein (Germania), settima e ottava.

In classifica di specialità nei 3000, Martina Sábliková allunga il vantaggio sull’olandese a 80 punti (430 a 350). Saranno loro a giocarsi la coppetta nelle Finali di Erfurt. In chiave graduatoria complessiva della Grand World Cup, la ceca riduce di 30 punti il distacco dalla capoclassifica Ireen Wüst. La lotta è sicuramente aperta, con Heather Richardson, terza, in gran recupero su entrambe.

Sempre in Division A, c’è da segnalare una vittoria non facilmente pronosticabile nei 1500 maschili. Al secondo tentativo in gruppo A – per quanto concerne quest’anno – trionfa il portacolori della Russia Denis Yuskov. Il suo tempo è iper-competitivo: 1’45’’07. Niente da fare per uno dei favoritissimi, Kjeld Nuis, che si deve accomodare sul secondo gradino del podio. Così, dopo due podi sulla distanza– un primo e un terzo posto - l’olandese  non trova il bis vincente, a causa di una partenza molto veloce, che non gli basta però per mantenere il vantaggio accumulato nella prima metà di gara. Si consola però con il sorpasso nella classifica di specialità ai danni del polacco Jan Szymanski, squalificato – incasserà così uno zero - proprio nella batteria in cui gareggiava con il pattinatore oranje. Nuis ora guida con 336 punti contro i 285 di Sverre Lunde Pedersen.

Festeggia così Yuskov, autore di un crono davvero degno di nota, che lo issa al terzo posto nel ranking mondiale di questa stagione. Il vicecampione di Coppa sulla distanza nell’annata scorsa, trova la terza vittoria in carriera nei 1500 in World Cup, grazie soprattutto a un ultimo giro senza eguali, da 28 secondi netti: nell’ultima tornata ha fatto la differenza per la vittoria. Il 25enne russo conferma di essere in una fase di ascesa della sua ultima stagione, aggiungendo al prestigioso successo il secondo posto in Division B di Heerenveen e il bronzo europeo allround di inizio gennaio. Oltre alla seconda piazza di Nuis, c’è da segnalare il ritorno sul podio del canadese Denny Morrison, terzo in 1’46’’03. La medaglia di bronzo olimpica in carica sulla distanza, trova il suo quarantesimo podio nella sua decennale storia agonistica in Coppa del Mondo. Inoltre bissa il successo sui 1500 vinti solo una volta, nel lontano 2009.

Nelle posizioni di rincalzo gli altri nomi importanti del circuito. Thomas Krol (Olanda) è quarto, davanti al lettone Haralds Silovs e al norvegese Sverre Lunde Pedersen. Ancora non brillante e lontano da un ricercatissimo podio, l’americano Shani Davis: è settimo davanti al campione olimpico Zbigniew Bródka. Lontanissimo – solo 12esimo - l’olandese in corsa per il terzo posto oranje al Mondiale Allround 2015: Wouter olde Heuvel. In Canada andrà Douwe de Vries.

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La Coppa del Mondo riparte subito nel prossimo weekend. La carovana del ghiaccio si sposta nuovamente sulla mitica Thialf di Heerenveen (Olanda). Il 7 e 8 febbraio, scenderanno in pista gli specialisti di 500 e 1000 metri, in quella che sarà una tappa decisiva per delineare i partecipanti al prossimo Mondiale Sprint di Astana.

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