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Giornata di doppiette in Norvegia. Vincono Bergsma e Richardson, ma festa piena per Olanda e Usa

Giornata di doppiette in Norvegia. Vincono Bergsma e Richardson, ma  festa piena per Olanda e Usa
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Giornata di doppiette in Norvegia. Vincono Bergsma e Richardson, ma festa piena per Olanda e Usa

In archivio la prima giornata di gare valida per la quinta tappa di Coppa del Mondo. Da Hamar (Norvegia) arrivano i primi verdetti nelle due gare di Division A e nelle altrettante prove “B”. Il ghiaccio della pista che fu olimpica nel 1994 premia due conclamati e attesi campioni: l’olandese Jorrit Bergsma e la statunitense Heather Richardson. I due festeggiano nelle rispettive gare - 5000 e 1500 metri - e precedono entrambi due propri connazionali.

Nel weekend importantissimo che delineerà i nomi per gli ultimi posti utili per i Mondiali Allround su pista lunga (7-8), Jorrit Bergsma domina i 5000 metri maschili e torna sul podio – sullo stesso ovale che quattro anni prima gli regalò il suo primo di Coppa - della Vikingskipet. L’olandese avanza così la sua candidatura a terzo elemento oranje ai Mondiali 2015, tallonato però, da Douwe de Vries, secondo all’arrivo di oggi. Come detto, però, la festa non riguarda solo l’Olanda, ma anche il team degli Stati Uniti. Al femminile, infatti, le americane centrano una nuova doppietta – la seconda in stagione – grazie, nell’ordine, a Heather Richardson e Brittany Bowe. I 1500 metri in Norvegia, così come a Heerenveen, sono affare loro.

Gli italiani, cinque in gara sul ghiaccio norvegese, con quattro uomini e una donna nel contingente, danno segnali contrastanti. Andrea Giovannini, fa un piccolo passo indietro nei 5000 dopo le incoraggianti prove in Division A nel mese scorso e si ferma al 16esimo posto tra i big. Note positive da Andrea Tumolero, papabile a conquistare un posto “mondiale” con Giovannini. Il primo si avvantaggia sui due fratelli Stefani. Nei 5000 Andrea precede a sorpresa – e con un buon tempo - il più esperto Luca. Prova incoraggiante, invece, per Francesca Lollobrigida, decima del gruppo B sui 1500. In attesa delle seconde prove di domani – 1500 per gli uomini e 3000 per le donne – gli azzurri possono ancora giocarsi le loro chances.

Partendo, come al solito, dall’italiano di punta, l’unico qualificato nel primo gruppo di World Cup: Andrea Giovannini. Il 21enne trentino ritrova in batteria ancora una volta il russo Yevgeny Serayev, così come accaduto sia a Berlino sia a Heerenveen nei primi 5000 corsi in Division A. E l’azzurro compie un piccolo passo indietro rispetto alle precedenti esibizioni, piazzandosi al 13esimo posto complessivo. In ogni caso, mantiene la presenza nel primo gruppo di merito sulle lunghe distanze, aggiungendo al suo punteggio pregresso, altri 16 punti (totale 110).

Per percorrere i 12 giri e mezzo di gara, il finanziere di Baselga di Piné prova a partire più forte a differenza delle sue abituali tattiche. Una scelta che ne condizionerà le ultime tornate, chiuse senza il suo abituale recupero. Questi i parziali sul giro 29’’8-30’’7-30’’9-30’’8-31’’1-31’’1-31’’3-31’’4-31’’5-31’’8-32’’1-32’’4. Ferma il tempo a 6’34’’12, rimanendo sostanzialmente poco al di sopra dei livelli di quanto corso nelle sue ultime esibizione in Germania e Olanda. Il riferimento Serayev farà meglio di oltre due secondi.

La gara per la vittoria ha visto la prestazione super di Jorrit Bergsma, già vincitore della coppa sulle lunghe distanze nelle ultime due stagioni. Questo pomeriggio, il campione olimpico dei 10mila e bronzo nei 5000, ha realizzato una delle sue migliori prestazioni cronometriche in stagione. 6’17’’89 il crono che gli ha permesso di vincere la sua terza gara – dopo i 5000 di Berlino senza Kramer, come oggi, e la Mass Start di Heerenveen – nel circuito in questa stagione. Per il 28enne si tratta del successo numero 11 in Coppa, che vale anche una prenotazione decisa per prendersi il pass – l’oranje, come anticipato potranno guadagnarne solo uno dopo Hamar - verso i Mondiali Allround.

Sul podio è doppietta per l’Olanda. Il secondo posto va infatti a Douwe de Vries, che ottiene il miglior piazzamento della sua carriera, migliorando il terzo posto – unico podio individuale, tra l’altro – conquistato a Berlino, il 6 dicembre scorso. Il 6’23’’04 basta per anticipare di 17 centesimi l’idolo della Vikingskipet Sverre Lunde Pedersen. Dietro di loro si piazzano il tedesco Patrick Beckert e il fresco bronzo europeo “allround” Denis Yuskov.

Deludono, invece, gli altri olandesi attesi ad animare la lotta. Wouter olde Heuvel è settimo, mentre il leader di Coppa su 5 e 10mila metri, Bob de Jong scivola indietro in undicesima posizione. Quest’ultimo perde punti importanti per la conquista della classifica di specialità e si vede incalzato da Lunde Pedersen, ora a soli sei punti – 301 contro 295 - dal 38enne quattro volte, tra 1998 e 2014, sul podio olimpico. Si avvicinano anche il russo Rumyantsev – a -16 da de Jong – e lo stesso Bergsma, a 21 punti dalla vetta.

Nella gara di Division B, la sfida tra fratelli va al più giovane – 20 anni - Andrea Stefani. Quest’ultimo ferma il cronometro a 6’45’’57. Una bella prestazione per l’asiaghese capace di abbattere il suo primato personale – 6’59’’66 ottenuto a fine dicembre agli Italiani Allround - di ben 14 secondi. Gli varrà 28esima posizione su 40 partenti. Si attendevano segnali decisamente migliori da Luca Stefani, campione italiano Allround in carica. L’esperto pattinatore tesserato per le Fiamme Oro non riesce ad andare oltre un deludente 36esimo posto. Il suo tempo finale, di 6’51’’23, è superiore alle aspettative. Un passo indietro rispetto agli ultimi Europei e soprattutto alle due uscite in World Cupa a dicembre.

Risposte positive soprattutto da Nicola Tumolero. Il giovane esordiente è sedicesimo in 6’40’’51, migliorando di quasi nove secondi – ma non la posizione - il crono ottenuto nella prima esperienza dei 5000 in Coppa. In ogni caso è il suo terzo miglior – o meglio, più rapido - 5000 mai corso in carriera e potrebbe essere il secondo italiano con Giovannini ai Mondiali Allround di marzo. Sarà ovviamente cruciale il 1500 che correrà domani.

Qualche curiosità sulla gara “B”: la vittoria se l’è aggiudicata Alexis Contin. Il transalpino vince in 6’23’’68, con il tempo che l’avrebbe posto in quarta posizione in Division A. Il 44enne statunitense KC Boutiette, già olimpionico nel 1998 e nel 2002 al rientro nelle competizioni dopo nove anni d’assenza, si piazza ventunesimo. Un buon rientro, per un percorso ambizioso: qualificarsi alle Olimpiadi del 2018, quando la sua carta d’identità conterà quasi 38 primavere.

Se l’Olanda domina tra gli uomini, le protagoniste al femminile sono ancora Heather Richardson e gli Stati Uniti. Assieme alla compagna Brittany Bowe, la protagonista assoluta è la campionessa 2014 nella classifica generale, sbaraglia la concorrenza aggiudicandosi la vittoria nei 1500 metri in Division A. Ottimo il suo crono di 1’56’’30, tra i più veloci al mondo in stagione. La 25enne compagna del collega Jorrit Bergsma conferma di essere entrata in un ottimo stato di forma, conquistando la sua terza vittoria consecutiva stagionale dopo i primi due hurrà – nell’ordine su 1000 e 1500 – nella tappa dicembrina di Heerenveen. Come detto, gli Usa festeggiano doppiamente perché Brittany Bowe sale ancora sul podio. La 25enne originaria della Florida trova il secondo piazzamento importante stagionale nei 1500. Ed, esattamente come accaduto in Olanda, succede la Richardson. Il tempo della seconda statunitense è esattamente superiore di un secondo rispetto alla compagna di squadra vincitrice. Terza una delle due olandesi – la Wüst ha rinunciato, iscrivendosi soltanto ai 3000 metri di domenica – presente al via del primo gruppo: Marije Joling. Per lei, 27 anni, si tratta del secondo podio in carriera in Coppa del Mondo: il primo l’aveva ottenuto nel novembre 2012, sui 3000. Occupano le posizioni immediatamente a ridosso del podio, la russa Yuliya Skokova (1’58’’48), quarta anticipando di un centesimo la seconda oranje Linda de Vries. Dietro di loro l’onnipresente Martina Sábliková.

 

L’effetto Olanda, con le tante iscritte oranje alla Division B dei 1500 – in previsione qualifica ai Mondiali Allround – si fa sentire sui valori nella classifica finale. Il trittico specializzato nelle distanze più lunghe monopolizza comunque le prime posizioni. Vince la sfida “in famiglia” Carlijn Achtereekte (1’58’’32) davanti a Jorien Voorhuis e Diane Valkenburg.Quinta Claudia Pechstein.

È incoraggiante il decimo posto dell’azzurra Francesca Lollobrigida. 2’02’’11 migliora di gran lunga il suo best stagionale, fermo a 2’03’’21 di Berlino – ottenuto il 7 dicembre. La romana, purtroppo lambisce soltanto la zona punti, che avrebbe premiato la nona classificata. Comunque ottiene un ottimo risultato, lontano solo 34 centesimi dal suo personal best ottenuto nel velocissimo Olympic Oval di Calgary. Proprio la pista dove si svolgeranno i Mondiali Allround di marzo.

Nella classifica di specialità, rimangono saldamente in testa le due olandesi Wüst e Leenstra: le separano solo 20 punti. Ma per la lotta s’inserisce prepotentemente anche la Richardson, ora staccata di soli 60 lunghezze dalla leader. Si deciderà tutto nell’ultima prova, alle Finali di Erfurt a fine marzo. Ovviamente, però, le due oranje sembrano le candidate ideali per la vittoria.

Clicca qui per consultare i risultati completi e le classifiche di Coppa del Mondo ISU.

Di seguito gli orari, il programma e gli italiani in gara nella seconda e ultima giornata di gare. Al via domani dalle 9:15. È possibile seguire la diretta streaming della gare pomeridiane di gruppo A, accedendo dal questo link.

 

Ore 09:15 3000m donne Division B (Lollobrigida)
Ore 10:40 1500m uomini Division B (Andrea e Luca Stefani, Giovannini e Tumolero)
Ore 13:15 3000m donne Division A
Ore 14:12 1500m uomini Division A
Ore 15:02 Mass Start donne (Lollobrigida)
Ore 15:24 Mass Start uomini (Giovannini e Tumolero)

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