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Da Kramer a Kulizhnikov, fattore “K” padrone. Le olandesi beffate dal Giappone. Giovannini 11° nei 5000

Da Kramer a Kulizhnikov, fattore “K” padrone. Le olandesi beffate dal Giappone. Giovannini 11° nei 5000
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Getty Images

Speed Skating - CdM a Heerenveen

Da Kramer a Kulizhnikov, fattore “K” padrone. Le olandesi beffate dal Giappone. Giovannini 11° nei 5000

I pronostici della vigilia sono stati quasi tutti rispettati nella seconda giornata di gare a Heerenveen, dove si sta disputando la quarta tappa di Coppa del mondo di pattinaggio su pista lunga. Delle quattro gare che hanno assegnato medaglie e podi, si può dire che tre non hanno regalato grandi sorprese riguardo ai loro vincitori. Tra queste, quelle maschili grazie a Sven Kramer e Pavel Kulizhnikov, primi su 5mila e 1000 metri, e i 1000 metri donne, grazie alla superba statunitense Brittany Bowe.

Cade nuovamente, con sorpresa e , l’Inseguimento a squadre femminile dell’Olanda, beffato dalle giapponesi che ottengono anche il nuovo record della Thialf Arena. In chiaroscuro la giornata degli italiani: si conferma una realtà consolidata tra i big Andrea Giovannini, 11° nel primo gruppo dei 5000 metri. Ora si prospetta un ulteriore salto di qualità. Nella stessa distanza arriva un nuovo segnale positivo da Michele Malfatti, sesto in Division B. Male invece i pattini veloci azzurri sui 1000 metri.

Prosegue il dominio olandese nei 5000 metri, che si protrae ormai dal lontano 2010 in Coppa del Mondo. L’ultimo successo “non-oranje” rimarrà – almeno fino a febbraio 2016 - quello di Berlino ottenuto dal coreano Lee Seung-Hoon. Sulla Thialf ci ha sperato per lunghi minuti il belga Bart Swings, primo fino alla discesa sul ghiaccio della coppia più competitiva d’Olanda formata da Bergsma e Kramer: sarà soltanto terzo. Swings aveva ottenuto un ottimo 6’20’’80 nella quinta batteria su otto. Nell’ultima, invece, rimette le cose a posto Sven Kramer. L’idolo di Heerenveen vince sfoderando una seconda metà di gara poderosa e chiude col tempo finale di 6’14’’99. Secondo si piazza Jorrit Bergsma in 6’16’’41. Per Kramer, campione olimpico e mondiale uscente sulla distanza, si tratta della 28esima vittoria sui 5000 metri.

Ancora una prova positiva per Andrea Giovannini, unico italiano impegnato in una gara di Division A in questo sabato olandese. Il finanziere di Baselga di Piné corre in 6’28’’43 i suoi 5mila metri e si piazza all’11° posto complessivo, lontano 7’’63 dal bronzo. Il piazzamento del trentino gli fa guadagnare altri 21 punti nella classifica di specialità sulle lunghe distanze. Nel totale si porta a quota 106 confermandosi all’11° posto, ovvero tra gli specialisti ammessi al primo gruppo di merito.

In testa alla classifica di specialità – complice anche l’assenza di Kramer nella scorsa tappa – si mantiene Jorrit Bergsma con 330 punti. Segue Kramer a quota 280, davanti al norvegese Sverre Lunde Pedersen, terzo a 205.

Nella Division B, gara disputata in tarda mattinata, buona performance per Michele Malfatti. Il 20enne, reduce dalla “prima” tra i Senior nella tappa di Inzell della scorsa settimana, conferma il suo valore piazzandosi sesto nella gara vinta dal tedesco Jonas Pflug (6’29’’10) davanti ai russi Rumyantsev e Seryaev. Malfatti ottiene un buon 6’32’’96 che non supera il best ottenuto sette giorni prima – 6’28’’83 -, ma che gli consente di migliorare di una posizione il suo miglior piazzamento di Coppa, aggiungendo 11 punti al suo bottino di punti in “generale”.

Ancora Brittany Bowe, davvero inarrestabile in questa stagione, si aggiudica la prova “A” sui 1000 metri. La statunitense primatista mondiale sulla distanza non dà speranze alla concorrenza nemmeno a Heerenveen. Per la 27enne originaria della Florida arriva la terza vittoria consecutiva sul chilometro, dopo i successi di Salt Lake City e Inzell. Il suo tempo di 1’14’’49 non scalfisce il record sull’ovale ghiacciato della Thialf, che le appartiene dal 13 febbraio scorso quando vinse i Mondiali in 1’13’’90, ma è tra i 20 crono più veloci della stagione, ottenuto su una pista dal ghiaccio tra i più rapidi. Ancora una volta – la seconda consecutiva – si deve accodare alla Bowe la sua connazionale Heather Richardson-Bergsma, argento in 1’15’’33. Al terzo posto arriva il ritorno sul podio di Marrit Leenstra. L’olandese (crono di 1’15’’77) coglie la prima medaglia dell’anno sul chilometro, dopo il bronzo vinto nel marzo scorso alle Finali di Coppa a Erfurt. Quarta è l’austriaca in grande ascesa, Vanessa Bittner. In classifica generale di specialità, lievita ancora il vantaggio di Bowe, che tocca quota 380 punti, 50 in più rispetto alla Richardson. Terza risale la Leenstra, che si attesta a 225.

Nei 1000m del gruppo B, Yvonne Daldossi non riesce a trovare una prestazione maiuscola nei 2 giri e mezzo di gara validi per il secondo gruppo. La più forte velocista italiana del momento chiude la sua prova in 1’22’10 ed è 18esima, lontana dalle prime. La portacolori della Forestale è lontana 4,78 secondi dal tempo della vincitrice, la canadese Kaylin Irvine.

A causa di un’incertezza decisiva in curva nel penultimo giro – con annesso rischio di caduta della de Vries, scongiurata in extremis - , Il Team Pursuit femminile dell’Olanda è costretto ad inchinarsi al trio del Giappone. Un errore che costa carissimo alle olandesi, lanciate verso una probabilissima vittoria. Via libera dunque alle nipponiche, che vincono legittimamente con Ayaka Kikuchi, Nana Takagi e Miho Takagi e lo fanno realizzando il nuovo record della pista in 2’59’’58 (precedente 2’59’’65 dell’Olanda nel 2014). Le oranje (Antoinette de Jong, Marrit Leenstra e Linda de Vries) si classificano seconde in 3’01’’26, precedendo il terzetto polacco (3’01’’51). Per il Giappone si tratta della terza vittoria nella sua storia nell’Inseguimento a squadre femminile: dopo il trionfo della scorsa settimana a Inzell, la prima arrivò nel lontano 2005 a Baselga di Piné. In classifica arriva uno storico sorpasso con le giapponesi che salgono a 280 punti contro i 260 olandesi. Terza è la Russia – a 200 -, che oggi si è piazzata quarta.

Il pomeriggio di speed skating si è chiuso con i 1000 metri maschili di gruppo A e segnalano ancora lo strepitoso stato di forma di un inarrestabile Pavel Kulizhnikov e dei velocisti della Russia, nazionale che incamera la seconda doppietta consecutiva. Il vincitore di ieri della prima serie dei 500 metri, si prende il successo anche nella doppia distanza e realizza il nuovo record della pista in 1’08’’16. Il 21enne indossa oro per la seconda volta consecutiva e dà un dispiacere alla serata dell’olandese Kjeld Nuis, detentore del vecchio primato dal novembre 2014 con 1’08’’25. L’oranje è terzo in 1’08’’61 e si deve accodare a Denis Yuskov per 2 centesimi di troppo. Lo stesso Yuskov, 26 anni e una carriera sin qui più brillante sulle lunghe e medie distanze – un bronzo e un argento agli ultimi due Mondiali Allround –, sta crescendo in maniera repentina sui 1000, distanza in cui ha ottenuto due argenti consecutivi. Prima di questa stagione, aveva disputato solo una gara di Coppa nella specialità. Tra gli altri pattinatori scorrendo l’ordine di arrivo, spicca il quarto posto di Shani Davis. Il bicampione olimpico sulla distanza sfiora il suo primo podio stagionale con 1’08’’66, a soli 5 centesimi da Nuis.

La quinta vittoria in carriera sul chilometro in Coppa del Mondo fa risalire Kulizhnikov al secondo posto nella classifica di specialità. Guida sempre Nuis, con 320 punti, ma il russo risale – dopo lo “zero” di Inzell – a 280 punti.

Nel secondo gruppo erano allo start ben tre italiani. Il primo classificato è Mirko Giacomo Nenzi, 12° in 1’11’’66. Più indietro Jan Daldossi, 16° in 1’12’’09, mentre David Bosa ha chiuso in ventesima posizione, frutto del suo 1’12’’37. La gara B se l’è aggiudicata piuttosto nettamente lo statunitense Jonathan Garcia, vincitore in 1’09’’67. Questa volta non sono arrivate delle prestazioni esaltanti per i tre azzurri, lontani dai loro migliori tempi stagionali e senza punti per questa volta.

Clicca qui per consultare le classifiche aggiornate di Coppa, i risultati completi d giornata e per visualizzare il programma della quarta tappa a Heerenveen. Per seguire la diretta streaming dell’evento, collegati domani – domenica 13 dicembre dalle ore 13:50  - al canale ISU dal seguente link: http://www.eurovisionsports.tv/isu/.

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