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Lee e Kulizhnikov, sprinter dominanti. Sábliková, 40 successi individuali in Coppa. Team Pursuit italiano 5°

Lee e Kulizhnikov, sprinter dominanti. Sábliková, 40 successi individuali in Coppa. Team Pursuit italiano 5°
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Getty Images

Speed Skating - CdM a Heerenveen

Lee e Kulizhnikov, sprinter dominanti. Sábliková, 40 successi individuali in Coppa. Team Pursuit italiano 5°

Heerenveen arrivano le vittorie dei superfavoriti nelle gare individuali del venerdì disputatesi nel tempio del pattinaggio su ghiaccio della Thialf. La quarta tappa di Coppa del Mondo di speed skating premia subito gli sprinter già protagonisti nelle precedenti settimane. 

Prosegue infatti il dominio di Pavel Kulizhnikov – al 10° successo consecutivo sui 500 metri – mentre al femminile trionfa ancora la coreana Lee Sang-Hwa prendendosi la soddisfazione di strappare al mito Jenny Wolf il record della pista olandese.

Nei 3000 metri femminili arriva l’ennesimo assolo di un’incontrastabile Martina Sábliková, al sesto hurrà di fila sulla distanza. Il Team Pursuit maschile è dell’Olanda di Sven Kramer, mentre gli azzurri si confermano competitivi chiudendo quinti a 50 centesimi dal podio.

La grande attesa della giornata d’apertura sul ghiaccio della Thialf, si concentrava in modo particolare sul Team Pursuit maschile. Attesa non solo per l’Olanda in gara con due terzi – Kramer e Blokhuijsen – del terzetto che vinse l’oro all’ultima Olimpiade di Sochi e con Bergsma, al rientro con la gara a squadre dopo due anni d’assenza. Ma anche per la squadra italiana autrice di un’ascesa costante in questa stagione, che le ha regalato un insperato – quanto meritato – terzo posto di Calgary. Gli azzurri impegnati nella penultima batteria proprio contro gli olandesi, non hanno sfigurato neppure stavolta chiudendo al quinto posto così come accaduto una settimana fa a Inzell. Andrea Giovannini, Luca Stefani e Nicola Tumolero – quest’ultimo ha preso il posto di Francolini – gareggiano alla pari con gli altri top team e si confermano tra le primissime forze al mondo. Questi i parziali degli otto giri di gara: 31’’2, 26’’6, 27’’8, 28’’1, 27’’9, 28’’1, 28’’2, 28’’2 per un totale di 3’46’’74. La vittoria è andata ai maestri olandesi (Sven Kramer, Jan Blokhuijsen, Jorrit Bergsma) in 3’43’’77. Al secondo posto finisce la Norvegia (3’44’’67), terza si piazza la Russia (3’46’’24), davanti alla Corea leader di Coppa. Gli azzurri arrivano dunque a mezzo secondo soltanto dal podio e nella classifica generale di specialità perdono una posizione – ai danni degli oranje – toccando quota 170 punti. Sono quarti, mentre davanti a loro resistono i coreani – a 200 – agganciati dall’Olanda. Terzi i polacchi a 175.

Affollate di azzurri le gare di Prima Divisione. Nella prima del pomeriggio, Francesca Lollobrigida ha aperto le danze con i 3000 metri. La romana classe 1991 ha gareggiato nella primissima batteria che ha aperto il pomeriggio di gare sulla Thialf, pista da lei conosciuta molto bene poiché si allena e vive in Olanda. L’azzurra non è andata oltre il 14esimo posto correndo in 4’20’’14. Un esordio tra le specialiste migliori al mondo non così positivo per lei, impegnata per la prima volta in Division A sui 3 km e che una settimana fa aveva corso con un tempo più veloce di oltre 11 secondi. La vittoria è andata alla “solita” Martina Sábliková. Ogni volta che il chilometraggio aumenta, la ceca dimostra di non avere rivali. La 28enne campionessa mondiale sulla stessa pista nel marzo scorso, vince nettamente in 4’03’’50, anticipando di 1,89 l’olandese Annouk van der Weijden – secondo podio in carriera in Coppa, dopo il successo del 2014 ottenuto sempre a Heerenveen - e di 3,07 secondi la russa Olga Graf. Con il successo odierno, Martina sale a quota 40 successi individuali – più un oro nell’Inseguimento a squadre datato 2009 - in Coppa del Mondo. Impressiona soprattutto la sua percentuale di vittorie nei 3000 metri. Distanza in cui, su 54 gare disputate, ha vinto in ben 26 occasioni.

Nel gruppo B, si è cimentata invece Francesca Bettrone, posizionandosi al 14° posto complessivo in 4’19’’17. La veneziana guadagna così un punto nella classifica di specialità su 3 e 5mila metri. La gara B se l’è aggiudicata la cinese Xin Zhao in 4’10’’70, davanti a Josie Spence (Canada) e Ida Njåtun (Norvegia).

Lee Sang-Hwa (in copertina) ha centrato il tris consecutivo di vittorie in Coppa confermandosi dopo il doppio successo ottenuto nella scorsa settimana sulla pista di Inzell. La velocista sudcoreana ha vinto la prima serie dei 500 metri in 37’’59, tempo fenomenale che rappresenta il nuovo record dell’ovale olandese (precedente di 37’’60 detenuto da Jenny Wolf dal 2008). Precedute sul podio le due americane – attesissime soprattutto su 1000 e 1500 metri dei prossimi giorni – Brittany Bowe (37’’86) ed Heather Richardson-Bergsma (37’’93). Niente podio per la cinese Zhang Hong (tre vittorie stagionali sulla distanza nelle prime quattro prove stagionali), che si ferma in quarta posizione in 38’’01, davanti di 2 millesimi alla russa, argento olimpico in carica sui 500m, Olga Fatkulina. La Lee raggiunge la 37esima vittoria in carriera in World Cup, 36 nei 500 metri. Mentre le statunitensi ottengono il quinto podio stagionale sulla distanza, senza, però, aver mai ottenuto vittorie.

Nella gara delle big era atteso il rientro in gruppo A - a 10 mesi dall’ultima apparizione a Inzell – dell’azzurra Yvonne Daldossi. L’altoatesina tesserata per il Gruppo Sportivo Forestale è soltanto ventesima – ultima della Division A - dopo aver percorso il giro e 100 metri di gara in 39’’29. Un crono abbastanza deludente, viste le prestazioni sue - di ben altro livello toccate nelle sue ultime performance - e delle rivali di oggi.

Pavel Kulizhnikov (9’’74 in partenza), sprigiona la sua consueta potenza nel giro lanciato in 24’’7 e vince in 34’’48 senza difficoltà. Per l’atleta nato a Vorkuta (città tra gli Urali e il Mar Glaciale Artico) si tratta del decimo successo consecutivo – a cavallo tra la passata stagione e quella corrente - nei 500. Inoltre il 21enne sprinter russo trionfa per la 17esima vittoria in World Cup nel giro di poco più di un anno. Ma non c’è solo Kulizhnikov a regalare gioia al pattinaggio russo, perché sul podio con lui sale anche il connazionale Aleksey Yesin (34’’65 e personal best sfiorato per 2 centesimi di troppo), che ottiene il primo podio individuale in carriera. L’atleta già bronzo nei Mondiali Sprint del 2015, infatti, aveva già ottenuto tre medaglie in Coppa del Mondo, ma soltanto con Team Sprint e Inseguimento a squadre. Sul terzo gradino del podio di Heerenveen sale il canadese Alex Boisvert-Lacroix: grazie al suo 34’’78 si tiene alle spalle il vincitore dell’ultima prova di Inzell, il polacco Artur Was (34’’80). Primo degli olandesi, vere delusioni di questa gara, è Kai Verbij (quinto in 34’’86). Decisamente più indietro gli altri velocisti oranje Hein Otterspeer (14°), Jesper Hospes (16°) e il campione olimpico di Sochi 2014 Michel Mulder (19°).

In Division B è arrivata ancora una prova positiva – stavolta senza podio, a differenza di quanto accaduto una settimana fa a Inzell – per il primatista italiano dei 500 David Bosa. Il trentino ottiene comunque un buon quinto posto in 35’’43. Il portacolori delle Fiamme Oro si deve accodare al vincitore Espen Aarnes Hvammen (Norvegia), primo in 35’’16, Artyom Kuznetsov (Russia), Nico Ihle (Germania) e Denis Koval (Russia), ma guadagna altri 8 preziosi punti nella sua rincorsa verso la promozione nel primo gruppo: attualmente è in 25esima posizione con 73 lunghezze, a 44 punti dalla top 20. Il secondo azzurro in gara, Mirko Giacomo Nenzi, chiude al nono posto correndo in 35’’527. Per lui arriva una prestazione cronometrica sostanzialmente in linea con quanto fatto vedere in questa prima parte di stagione.

In chiusura della serata di Heerenveen sono arrivate le gare del Team Sprint su tre giri. Vince l’Olanda femminile, prima in 1'29’’23 davanti alla Russia, dopo una gara caotica per via delle cadute – Norvegia e Canada su tutte – e delle squalifiche. In totale solo le prime due squadre sono state inserite nella classifica finale. Tra gli uomini prevale il Canada (1’19’’75) che anticipa nettamente Russia e Olanda.

 

Clicca qui per conoscere i risultati completi del venerdì, le classifiche di specialità aggiornate e il programma delle gare per i prossimi giorni. Ricordiamo che sarà possibile seguire la diretta streaming delle gare di domani, sabato 12 dicembre, collegandosi dalle ore 14:00 al seguente link: http://www.eurovisionsports.tv/isu/

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