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Bolshunov, una sentenza nello skiathlon di Oberstdorf, battuti quattro norge

Bolshunov, una sentenza nello skiathlon di Oberstdorf, battuti quattro norge
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2019 Getty Images

Sci NordicoSci di fondo-Coppa del Mondo

Bolshunov, una sentenza nello skiathlon di Oberstdorf, battuti quattro norge

Con una gara di testa e un finale da primo della classe il russo ha conquistato il 5° successo stagionale, il secondo consecutivo nel format dopo quello ottenuto a Lillehammer, precedendo sul traguardo quattro norvegesi: Krueger, Roethe, Sundby e Holund. 

Nei 15 km iniziali in tecnica classica Iivo Niskanen ha provato a fare la selezione, prima andando all’attacco, subito rintuzzato da Bolshunov e dai norvegesi, poi scandendo un ritmo costanze ma elevato, che ha messo in difficoltà diversi avversari, tra cui Johannes Klæbo, alla fine ritirato. 

Una volta esaurita l’azione del finlandese sono entrati in azione i russi Bolshunov e Bessmertnykh, che hanno tenuto il ritmo elevatissimo fino al cambio di sci e di tecnica. Al passaggio a metà fara sulle code dei russi sono rimasti agganciati solo i norvegesi Roethe, Krueger, Sundby e Holund, con Larkov staccato di 9” e un ottimo De Fabiani di 22”.

Nella frazione in tecnica libera il ritmo è notevolmente calato e diversi atleti sono rientrati in corsa per il podio. Tra essi Dario Cologna, i tedeschi Notz, Dobler e Katz, lo svizzero Baumann e i russi Belov e Spitsov.

Bolshunov ha provato a forzare nuovamente il ritmo nell’ultima tornata per scremare il gruppo, ma tutto si è deciso nelle ultime centinaia di metri, dove il leader della Coppa del Mondo non ha avuto problemi a tenersi alle spalle quattro norge.

Piazza d’onore per Krueger, capace di precedere allo sprint i connazionali Roethe, Sundby e Holund. Ha chiuso invece 6° a 6” dal vincitore Andrey Larkov, che ha chiuso davanti ad un pimpante Dario Cologna 7°. Sono entrati nella top 10 anche Iivo Niskanen 8° e i russi Belov e Bessmertnykh, 9° e 10°.

De Fabiani, dopo un'ottima prima parte, è calato in tecnica libera, chiudendo 18° a 1'27". Discreta prova anche per Daprà e Ventura, rispettivamente 34° e 37°. Sono finiti invece nelle retrovie Salvadori, Noeckler e Romano. 

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