Dopo aver analizzato in ottica olimpica, gara per gara, il settore femminile, è il turno degli uomini. A Lago di Tesero il protagonista assoluto sarà l'asso norge, con i vichinghi pronti a monopolizzare il medagliere della disciplina, che proverà a scrivere la storia dello sci di fondo ai Giochi, conquistando sei ori in sei gare (come ai Mondiali di Trondheim 2025). In casa Italia, Chicco Pellegrino proverà a chiudere la carriera con la terza medaglia a cinque cerchi, insieme al valdostano attenzione anche agli altri azzurri, da Simone Mocellini con la Sprint in classico, all'emergente Elia Barp.
Lo sci di fondo maschile ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 farà il proprio esordio nella giornata di domenica 8 febbraio, con lo skiathlon maschile (10 km TL + 10 km TC), dove lo start è fissato alle ore 12.30. Dopo aver osservato nel dettaglio la situazione in campo femminile, andiamo ad analizzare la sfide maschili, che andranno in scena sulle nevi fiemmesi.
SKIATHLON 2O KM: DOMENICA 8 FEBBRAIO
Anche per gli uomini il programma olimpico sarà inaugurato dalla prova ibrida, che prevede 10 km in alternato e 10 in pattinato, e sarà la prima volta, all'interno di una Olimpiade, dove le gare maschili andranno in scena sulle stesse distanze di quelle femminili (in questo caso passando da 30 a 20 km complessivi).
Norvegia chiaramente favorita per il titolo, con Johannes Klaebo che proverà a piazzare il primo tassello verso l'impresa dei sei ori in sei gare. Sul quartetto norge ci sono ancora diversi dubbi, con il campionissimo di Trondheim e Harald Amundsen che appaiono come uniche certezze. Uscendo dall'impero vichingo, andiamo a vedere chi potrà lottare per una medaglia: il faro azzurro Chicco Pellegrino, reduce da un 5° posto in questo format nella rassegna iridata di Trondheim, punta molto su questa gara, ma tanto dipenderà da che tipo di corsa butteranno giù i norge, però con un arrivo in volata si può davvero sognare.
Oltre al classe '90 di Nus, partiranno con l'obiettivo medaglia anche lo svedese Edvin Anger e il francese Mathis Desloges. Da non escludere totalmente dai giochi anche lo statunitense Gus Schumacher, l'austriaco Mika Vermeulen, il britannico Andrew Musgrave, il finnico Iivo Niskanen (se dovesse guadagnare un buon margine nella frazione in classico), il russo Savelii Korostelev e perchè no l'azzurro Elia Barp.
In casa Italia, gli ultimi due posti dovrebbero andare a Davide Graz e a uno tra Simone Daprà (in quelli che per lui saranno i Giochi di casa, essendo nato a Panchià) e Martino Carollo. Non saranno in gara l'oro e l'argento in carica, ovvero i russi Alexander Bolshunov e Denis Spitsov.
SPRINT TC: MARTEDI' 10 FEBBRAIO
All'interno dei grandi eventi, Klaebo non perde in questo format di gara da Lahti 2017, quando fu battuto dal nostro Chicco Pellegrino. I favori del pronostico sono tutti per il fuoriclasse di Trondheim, che punta al 3° titolo olimpico consecutivo in questa gara, dopo PyeongChang 2018 e Pechino 2022; inoltre, il tracciato di Lago di Tesero si addice perfettamente alle sue caratteristiche, con una discesa che lancia verso il lunghissimo rettilineo finale. Per le altre posizioni sul podio la sfida è apertissima, con i norge Erik Valnes e Oskar Vike che sognano una tripletta insieme al compagno di squadra.
La Svezia può giocarsi tre carte importanti, con Anger, Alvar Myhlback (classe 2006 e fondista più giovane di sempre a essere salito sul podio in CdM) e Anton Grahn, 3° nella sprint dell'ultimo Tour de Ski su queste nevi. Anche la Francia lotterà per una medaglia, con Jules Chappaz come elemento di punta, oltre agli esperti Richard Jouve e Lucas Chanavat. Viste le recenti prestazioni occhio anche agli statunitensi Schumacher e Ogden, che nei grandi eventi sono sempre atleti pericolosi, così come gli elvetici Valerio Grond e Janik Riebli.
E gli azzurri? Pellegrino viene da due metalli consecutivi a cinque cerchi in questo format e sogna un tris per diventare il primo fondista italiano a vincere tre medaglie individuali in tre edizioni differenti dei Giochi. La concorrenza è altissima e il fatto che si gareggi in classico non gli sarà troppo di aiuto, ma sappiamo quanto in questi eventi conti l'esperienza e l'astuzia tattica, e Chicco su quello non è secondo a nessuno.
Chi, invece, potrebbe essere il classico outsider da grande evento è il trentino Simone Mocellini, che si trova benissimo su questa pista, che è perfetta per le sue caratteristiche da "discesista", e in questa stagione sembra aver ritrovato la forma di quel magico inverno 2022/2023: qualora dovesse arrivare in finale, agli avversari converrebbe staccarlo prima della discesa conclusiva, perchè a quel punto potrebbe davvero far saltare il banco. Gli altri due azzurri in gara dovrebbero essere Elia Barp e Davide Graz.
INDIVDUALE 10 KM TL: VENERDI' 13 FEBBRAIO
In questa gara è tutto apparecchiato per una tripletta norge, con tantissimi dubbi di formazione per il dream team vichingo. Vedendo i risultati in stagione, Einar Hedegart appare come naturale favorito insieme a Klaebo, con gli altri due pettorali che saranno distribuiti tra Emil Iversen, Harald Amundsen, Martin Nyenget e Mattis Stenshagen. Difficilmente ci sarà qualche inserimento sul podio al di fuori della Norvegia, con Desloges, Musgrave, Schumacher e Vermeulen che si giocheranno il primato extra-norvegese.
L'Italia in stagione ha disputato buone prove in questo format, con Barp e Carollo che possono ambire a una top 10. Gli altri due posti dovrebbero andare a Daprà e uno tra Pellegrino e Graz.
STAFFETTA 4x7,5 KM: DOMENICA 15 FEBBRAIO
La Norvegia vorrà riscattare la beffa di Pechino 2022, quando trionfarono i russi trainati da Bolshunov. I vichinghi, vista anche l'assenza degli storici rivali, difficilmente incontreranno degli ostacoli verso l'oro, e un po' in come tutte le gare sarà complicato, per lo staff tecnico, scegliere il quartetto da mettere in pista, dove l'unico sicuro del posto è Klaebo.
Per argento e bronzo, invece, sarà una battaglia, con l'Italia che sogna un ritorno sul podio olimpico dopo la vittoria di Torino 2006. I quattro azzurri, a meno di imprevisti, saranno Graz, Carollo, Barp e Pellegrino, anche se l'ordine preciso dei frazionisti sarà deciso, come sempre, all'ultimo.
La Francia proverà a replicare lo splendido bronzo cinese, ma Hugo Lapalus dovrà invertire il trend di una stagione sin qui molto negativa, con Desloges come punto di riferimento, oltre a Victor Lovera e un quarto elemento che potrebbe essere Jules Lapierre. Anche la Finlandia sarà una squadra da tenere d'occhio, con Niskanen come punta di diamante.
Ancora tanti dubbi per la Svezia, dove l'unica certezza, allo stato attuale, è Anger, anche a causa dell'inizio molto negativo di stagione da parte di William Poromaa. Un'altra nazione che potrebbe tirare fuori il jolly, sono gli Stati Uniti, con un Schumacher davvero tirato a lucido, mentre la Svizzera, argento iridato in carica, ha pochissime chances per l'assenza di 3/4 del quartetto presente a Trondheim.
TEAM SPRINT TL: MARTEDI' 18 FEBBRAIO
Altra gara dove i norge non dovrebbero avere rivali, con la collaudatissimi coppia Klaebo-Valnes pronta a difendere il titolo a cinque cerchi (i due vichinghi oltre all'oro olimpico, hanno conquistato anche i titoli iridati di Oberstdorf 2021, Planica 2023 e Trondheim 2025). Per gli azzurri ci sono ottime possibilità di andare a medaglia, in virtù anche dei due secondi posti ottenuti in stagione in questo format: a meno di defezioni dell'ultim'ora la coppia sarà quella formata da Pellegrino e Barp, che avrà una ghiottissima occasione di agguantare il primo metallo olimpico della carriera.
Concorrenza altissima anche in questo frangente: la Svezia si presenterà con Anger e uno tra Myhlback, Grahn, Gustaf Berglund, Johan Haeggstroem e il veterano Calle Halfvarsson. La Francia punterà tanto su Chanavat e Chappaz, mentre gli Stati Uniti saranno in gara con Ogden e Schumacher. Anche il tandem elvetico potrebbe regalare una sorpresa, con Grond e Riebli sempre pericolosi nelle gare movimentate.
MASS START 50 KM TC: SABATO 21 FEBBRAIO
La sfida conclusiva del programma olimpico maschile ha tutti i presupposti per l'ennesimo monopolio norge. Potrebbe essere una gara storica, qualora Klaebo dovesse riuscire a replicare l'impresa di Trondheim 2025, ma in ogni caso, è il favorito principale. L'unico avversario che potrebbe destabilizzarlo è la quota, siccome si gareggia a poco più di 900 metri di altitudine, oltre a qualche azione da lontano, che ad ora appare difficile ipotizzare visto che negli ultimi grandi eventi questa gara si è sempre conclusa in volata.
Per Klaebo potrebbe essere l'occasione di archiviare definitivamente la clamorosa delusione di Pechino 2022, quando si dovette ritirare con Bolshunov vincitore. Anche per questa prova è difficile immaginare chi saranno i tre compagni di squadra del fuoriclasse di Trondheim, con Nyenget e Amundsen verso un pettorale, e Iversen in ballottaggio con Stenshagen. L'unica speranza per vedere una gara combattuta, potrebbe essere un attacco all'arma bianca di Niskanen, che in volata sa di non avere chances contro i norge e dunque dovrà provare ad anticipare i tempi.
In caso di arrivo in volata, le sorprese per il podio potrebbero sempre esserci, ma in una gara così dura e selettiva, il drappello di atleti che si giocherà il podio sarà molto ristretto. Un Poromaa dei giorni migliori potrebbe essere un'insidia, ma ad ora la sua condizione è un grosso interrogativo, così come l'austriaco Vermeulen e il britannico Musgrave. Anger appare ancora troppo inesperto per tenere i ritmi su queste distanze, mentre Schumacher alla lunga potrebbe pagare la tecnica che meno gradisce.
Questa sarà anche l'ultima gara, in un grande evento, delle carriera di Federico Pellegrino. Il campione valdostano sogna di chiudere la sua storia olimpica con un bel risultato, in un format al quale ha dedicato tantissimo allenamento nelle ultime stagioni: l'obiettivo? Siamo sicuri che Chicco firmerebbe per un risultato dalla top 10 in su, assolutamente non più in basso.
Gli altri tre azzurri saranno selezionati dal DT Markus Cramer anche in base alle condizioni nelle quali arriveranno al termine di Giochi, dopo due settimane molto intense.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Dobbiaco | 19/19 | 10-70 cm |
| Madonna di Campiglio | 21/21 | 31-80 cm |
| Aprica | 15/15 | 45-110 cm |
| Piani di Bobbio | 11/12 | 5-40 cm |
| Monte Cimone | 12/14 | 20-60 cm |
| Selva di Val Gardena | 35/35 | 60-90 cm |
| Marmolada | 24/25 | 20-100 cm |
| Rivisondoli | 21/23 | 40-70 cm |
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