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Noel si sblocca nella notte più importante: "Era ora". E' tornato il vero Zenhaeusern, a 7 centesimi dall'impresa

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2023 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Noel si sblocca nella notte più importante: "Era ora". E' tornato il vero Zenhaeusern, a 7 centesimi dall'impresa

La gara di Schladming segna il ritorno al successo del transalpino, a quasi un anno dall'oro olimpico. Braathen ride, ancora sul podio e ora con 41 punti di vantaggio su Kristoffersen nella coppa di slalom.

Da Pechino e dall'addio di fine stagione con Simone Del Dio, che aveva scelto di tornare in Italia, Clément Noel non era stato più lo stesso.

A dir la verità, già nella scorsa Coppa del Mondo, prima del capolavoro sulle nevi cinese, la discontinuità del fenomenale talento francese era stata evidente, tanto da non lottare neppure per la sfera di cristallo di una specialità che ancora non l'ha visto re. Quest'anno, però, le cose stavano andando forse ancora peggio, nel senso che mai, neppure in una singola manche, si era vista la velocità che il classe '97 nativo di Remiremont aveva mostrato dal 2018/19, quando già lottava con l'ultimo Hirscher della carrierta, sino appunto al titolo olimpico.

Nella notte più importante, quella dello slalom di Schladming, ecco la rinascita: una 2^ manche ai suoi livelli, qualche errore dei rivali principali et voilà, la decima gemma in Coppa del Mondo è servita.

Era ora – ha esclamato Noel nell'immediato post gara, lui che ha regalato la prima vittoria stagionale alla Francia tra settore maschile, con Pinturault in crisi e Clarey due volte secondo tra Gardena e Kitz, e femminile – In realtà, il tempo della 1^ manche non corrispondeva alle mie sensazioni in pista, mi sentivo già abbastanza bene. Nella seconda sono riuscito a spingere come volevo, per quello ero già contesto della mia prestazione arrivato al traguardo. Poi è arrivata la vittoria...”.

Ride Noel, piange Kristoffersen sceso dal 1° all'11° posto, mancando la cinquina personale nella “night race”, mentre la Norvegia ne piazza comunque 6 nei 13 e Lucas Braathen aumenta il margine in vetta alla classifica di specialità, con 41 punti proprio su HK94 e 96 rispetto a Yule, uscito nella 2^ manche. Senza il vallesano, la Svizzera è comunque sul podio con un rinato Ramon Zenhaeusern: si era già visto da qualche settimana che il gigante rossocrociato era tornato vicino ai livelli di un tempo, smaltiti i problemi fisici (ovvero alla spalla) che ne hanno condizionato l'intero 2021/22.

Secondo posto, ad appena 7 centesimi dal successo, ma non c'è alcun rimpianto per Ramon: “È assolutamente fantastico, dopo un'ultima stagione così difficile – le sue parole a SRF Sport - Ho dovuto ricominciare con il pettorale 25 all'inizio di questo inverno: inizialmente mi sono fatto strada a piccoli passi, ma fare il grande salto sul podio proprio a Schladming, su una pista che prima non mi piaceva per niente, rende tutto ancora più emozionante per me.

Didier Plaschy, che mi accompagna da anni negli allenamenti estivi, una volta mi disse che se avessi vinto sulla Planai, allora il lavoro sarebbe stato completo. Sono uscito devastato dalla scorsa annata, per questo mi godo il podio in maniera ancora più intensa”.

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