La calma di Noel, la rabbia di Pinturault. I due volti dello slalom di casa per gli assi francesi

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

La calma di Noel, la rabbia di Pinturault. I due volti dello slalom di casa per gli assi francesi

A Chamonix è arrivata la sesta perla in carriera di Clément. "Sentivo la pressione, ma dovevo attaccare". Alexis getta alle ortiche una chance unica per il coppone...

I due volti di una Francia che esulta, per il trionfo nello slalom di Chamonix del suo uomo di riferimento nella specialità, quel Clément Noel capace di infilare la sesta perla in carriera e la terza stagionale, ma che al tempo stesso piange per una valanga di punti lasciati sul piatto da Alexis Pinturault, l'uomo chiamato a riportare la sfera di cristallo in terra transalpina.

Il 28enne di Courchevel, salendo su un podio che sembrava ormai cosa fatta, prima dell'erroraccio nella manche decisiva, sarebbe balzato in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo, mentre ora sono ancora 55 i punti da recuperare a Henrik Kristoffersen, che a sua volta aveva inforcato in maniera clamorosa nel finale della prima manche.

Alexis già pensa al gigante parallelo di domani e poi al super-g di Saalbach di venerdì prossimo, al quale ha confermato di voler prendere parte visto che “ogni punto può risultare fondamentale”.

Due come i punti che dividono invece Noel da Kristoffersen, nella lotta per una coppa di specialità di nuovo apertissima quando mancano solo tre prove al termine (e Yule è rimasto a -57 dal norvegese). “Certo, la sfera di cristallo è un obiettivo, ma oggi ho pensato solo a vincere – ha detto lo stesso 22enne di Remiremont nel post gara – Sentivo la pressione in partenza, prima della seconda manche, ma ho attaccato come volevo, con tutti i rischi del caso. Non era facile ed è successo un po' di tutto oggi, ma alla fine è arrivata una vittoria in casa che vale tantissimo”.

Di nuovo col pettorale numero 1 come a Wengen, per colui che vuole diventare il numero 1 assoluto... almeno in slalom.

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