Dietro la prossima curva, Brignone si avvicina al rientro: "Il gigante sulla Erta? Se me la sentirò, allora farò la gara"

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BRUNEL RALF

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Dietro la prossima curva, Brignone si avvicina al rientro: "Il gigante sulla Erta? Se me la sentirò, allora farò la gara"

Parola a Federica dopo il test a San Vigilio di Marebbe, "in condizioni da Coppa del Mondo, è stato davvero bello ritrovare avversarie che sono anche amiche. Miglioro ogni giorno, se non mi vedrete martedì prossimo godetevi comunque un bellissimo gigante". Poi di nuovo a Cortina per allenarsi, oggi con tante compagne di nazionale.

Un rientro che può essere dietro la prossima curva, sarà solo lei, al netto delle dichiarazioni che anche dall’ambito FISI (nello specifico il dt della nazionale, Gianluca Rulfi, che ha parlato nei giorni scorsi come potete leggere QUI) sono arrivate, tra ranking da proteggere e attenzione massima a salvaguardare l’obiettivo olimpico, a decidere quando sarà tale.

Federica Brignone è sempre più vicina al cancelletto da ritrovare, e non sarà da apripista o per un semplice test; nel momento in cui avrà capito che potrà già essere competitiva, si ritufferà in Coppa del Mondo, altrimenti lo farà direttamente nelle gare a cinque cerchi di Cortina.

Proprio nella Regina delle Dolomiti ha cominciato la sua settimana, allenandosi alle Cinque Torri con le compagne di nazionale, poi è di nuovo tornata oggi (ancora in compagnia di varie colleghe della nazionale, da Goggia a Melesi), dopo che nella giornata di martedì ha testato invece la “Erta” di San Vigilio di Marebbe, per quello che è stato forse il blocco di training più importante da quando ha ricominciato a fare sul serio tre settimane fa a Courmayeur.

Come le ha definite lei, in condizioni da Coppa del Mondo perché su quella pista, la più impegnativa del gigante mondiale, martedì 20 gennaio ci sarà una gara che potrebbe segnare il suo attesissimo rientro. Si attenderà probabilmente sino all’ultimo, ma è stata la stessa iridata di specialità a parlarne, tramite l’ufficio comunicazione del comitato organizzatore che festeggerà tra pochi giorni la decima edizione di un appuntamento già iconico, inaugurato proprio dal trionfo di Brignone nel 2017, senza troppi giri di parole.

Dopo i primi confronti con Robinson, Scheib & Co., e prima di abbracciare e vivere qualche minuto con Manuela Moelgg e la sua famiglia, che a Plan de Corones è di casa. “Per me tornare sulla Erta è stato qualcosa di emotivamente molto forte – ha raccontato la fuoriclasse di La Salle – C’era la volontà di provare una pista da Coppa del Mondo, vedendo se sono in grado di tenere quell’energia.

Rivedere avversarie e amiche è bello, la pista è tosta come sempre, mi ha motivata e mi sono divertita. Questo è uno dei miei posti preferiti, riguardo la partenza nuova è bella e ti permette di prendere il ritmo, fisicamente è più impegnativo con quei 5-6 secondi che sotto si faranno sentire, nella parte più difficile della Erta”.

E sulla possibilità di presentarsi al cancelletto proprio nel gigante di San Vigilio, tra sei giorni, eccola: “Ogni giorno miglioro, se me la sentirò magari farò la gara, se invece non me la sentirò vedremo più avanti. Che ci sia o meno, dico ai tifosi di godersi questa bellissima gara”.

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