"Il gigante è la base dello sci, questa coppa è davvero unica": l'emozione di Pinheiro Braathen dopo l'impresa

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"Il gigante è la base dello sci, questa coppa è davvero unica": l'emozione di Pinheiro Braathen dopo l'impresa

Vincitore ad Hafjell, per il bis di Kranjska Gora che diventa terzo successo consecutivo tra le porte larghe considerando anche il titolo olimpico, il 25enne che rappresenta il Brasile ha fatto di nuovo la storia impedendo la cinquina consecutiva a Odermatt. Meillard, 2° di giornata e 3° nella graduatoria di specialità: "Lucas è stato perfetto, non posso che applaudirlo". McGrath, sul podio e... "domani ce la giochiamo in slalom io e lui, che storia".

Un gigante che ribalta tutto, con l’uscita di Marco Odermatt nella prima manche e Lucas Pinheiro Braathen che non trema, anzi dipinge la pista di Hafjell per vincere ancora, dopo Kranjska Gora, e togliere dalle mani del campionissimo di Buochs quella che sarebbe stata la quinta sfera di cristallo consecutiva nella specialità preferita dal nidvaldese.

Seconda coppa per il neo campione olimpico tra le porte larghe, tre anni dopo quella di slalom, prima dell’anno sabbatico per cambiare nazionalità e ora fare la storia del Brasile… sulle nevi di Norvegia, dove di fatto è cresciuto. Che storia, l’emozione di “Pinheiro” in tal senso dice tutto: “Va oltre tutto quello che pensavo fosse possibile provare qui – le prime parole del classe 2000 di Baerum nell’intervista in casa FIS – La coppa di gigante è speciale perché è la base di tutte le discipline, arrivando qui sapevo di poterne vincere due, ma anche dell’eventualità di rimanere a secco.

Spero che questo successo possa ispirare tanti ragazzi a credere in quello che sono, non importa se non siete omologati o potete apparire strani alla gente. Per me è stato un percorso non facile tornare davanti in gigante, questo successo dimostra che ognuno deve cercare i sogni nella propria maniera. Ora vedo questa coppa e la bandiera brasiliana sul mio petto, ne sono estremamente orgoglioso.

Voglio ringraziare chi è stato con me nei tempi più difficili e in quelli belli, in primis c’è mio padre che è la persona che non è mai mancata in questo viaggio, sono grato di avere la famiglia più bella e comprensiva del mondo”.

Loic Meillard, attendendo la prova decisiva di Pinheiro Braathen, sognava ancora la sfera di cristallo: in caso di uscita dalla top-3 del brasiliano, e parliamo di appena 3 decimi alle sue spalle, avrebbe festeggiato il nativo di Neuchatel, che pagava alla vigilia 89 pt da Odermatt e 41 dal vincitore di giornata. “Lucas è stato il migliore, lo applaudo – le parole di Loic, che qui vinse nel 2025 abbinando poi al successo in gigante pure quello in slalom – Per me il podio di specialità è comunque un bellissimo risultato”.

C’è poi la terza piazza di Atle Lie Mcgrath, che ha trafitto in rimonta, per un solo centesimo, Stefan Brennsteiner. E il norvegese mercoledì si giocherà la coppa di slalom proprio con il suo amico Pinheiro Braathen, anche se teoricamente pure Noel e Kristoffersen sono in ballo. “Che storia, domani sarà davvero incredibile. Sarà unico, intanto ci prendiamo questo bel podio e sono già felicissimo che Lucas abbia conquistato questa coppa”.

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