Le altre reazioni al gigante di Hafjell che ha deciso la Coppa del Mondo di specialità, con la mancata cinquina del nidvaldese fuori nella 1^ manche e al quale non riesce il poker di sfere di cristallo nella stessa stagione come nel 2024 e 2025 (sarebbe stato il primo a fare tris in serie, rimanendo alla pari di Herminator Maier). Meillard è mister solidità e 3° nella coppa vinta da Pinheiro Braathen, ma che bello il saluto ad un fuoriclasse come Pinturault. "E' stato speciale ricevere così tanti attestati di stima".
La gara finale tra le porte larghe, nell’arena di Hafjell, ha visto Lucas Pinheiro Braathen prendersi la scena, con il brasiliano che ha dominato l’ultimo gigante, firmando il bis di Kranjska Gora e soprattutto ribaltando tutto in chiave sfera di cristallo della disciplina madre.
L’errore commesso da Marco Odermatt a metà prima manche, o meglio il doppio svarione del fuoriclasse del Canton Nidvaldo, che si era salvato in una prima occasione per poi deragliare definitivamente (sua seconda uscita in stagione dopo quella di Copper Mountain, sempre in apertura di gara), ha spalancato le porte al campione olimpico; per “Odi”, niente doppia cifra di successi in stagione e, anche se la quinta coppa generale consecutiva è arrivata in bacheca assieme ai trofei di discesa e super-g, è chiaro che lascia un po’ di amarezza la mancata cinquina (sarebbe stata in serie pure questa, dopo i trionfi dal 2022 al 2025) considerato il vantaggio su Pinheiro Braathen, oltre le 100 lunghezze, prima di Kranjska Gora.
Se molti davano per scontato che il 28enne rossocrociato avrebbe infilato quindi il poker di globi per il terzo anno in fila, come mai riuscito neppure a Hermann Maier (con l’incidente in moto del 24 agosto 2001 si fermò tutto per il campionissimo salisburghese, che nelle due annate precedenti era riuscito appunto in quella impresa, nelle stesse discipline di Odermatt), ecco la sorpresa finale.
Marco spiega così quanto accaduto, intervistato dai colleghi di Rai Sport prima di vivere una 2^ manche che poi lo “condannerà” definitivamente, con Lucas Pinheiro Braathen che non ha sbagliato; per Odermatt, quindi, 2° posto finale nella graduatoria di specialità resistendo per 9 pt al compagno Meillard, oggi costretto alla piazza d’onore. “Volevo sfruttare il numero 1 – le parole del dominatore del circo bianco, intervistato da Ettore Giovannelli – Avevo buone sensazioni, ma sono stato troppo aggressivo su queste onde e ho sbagliato.
Lo accetto, questo è lo sci e in generale sono contento della mia stagione anche se queste finali non sono andate bene (riferendosi anche al podio rimasto lontano nelle gare veloci di Kvitfjell, ndr); oggi non ho voluto gestire, provando anche a vincere la gara, dopo che a Kranjska Gora ero stato sin troppo cauto”.
E’ stata anche la giornata dell’addio al grande sci di Alexis Pinturault; un gigante di questo sport, che aveva annunciato la sua decisione dieci giorni fa, nel corso del week-end nella “sua” Courchevel. E la miglior gara di stagione è stato il modo di salutare per il fuoriclasse francese, re della coppa 2020/21, l’ultima prima dell’era Odermatt. “Ho detto basta a Courchevel, ma è bello chiudere qui in gara, nella patria di mia mamma Hege – racconta Alexis a Eurosport – La Norvegia è un po’ la mia seconda nazione, è speciale e sono molto orgoglioso anche di aver salutato con una bella performance.
Ho ricevuto tanta riconoscenza e attestati di stima dal circo bianco, dimostra che viviamo un ambiente unito, dopo aver condiviso emozioni per tanti anni. I tifosi? Ringrazio tutti coloro che si sono fatti sentire, c’è stato tanto affetto prima e dopo l’annuncio del ritiro, da vicino e da lontano, questa attenzione fa sempre piacere ma è difficile dire cosa posso avere lasciato, mi impressiona sempre e penso sia un po’ esagerato poter risultare un esempio per le generazioni future.
Forse me ne renderò conto con il tempo”.
Slalom Gigante Maschile Lillehammer (NOR)
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Pinheiro Braathen fa di nuovo la storia: è gara e coppa di gigante nella "sua" Hafjell!
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Martedì 24 Marzo, 11:25BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Folgarida | 21/23 | 10-95 cm |
| Cavalese | 7/7 | 20-50 cm |
| Valtournenche | 8/8 | 10-60 cm |
| Bormio 2000 | 11/12 | 35-100 cm |
| Piani di Bobbio | 11/12 | 20-60 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
| Gabiet | 11/11 | 90-180 cm |
| Bellamonte | 8/8 | 35-80 cm |
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MCGRATH Atle Lie







