Voce agli uomini jet azzurri dopo l'ultima prova cronometrata nel tempio di Wengen: venerdì in otto all'attacco del super-g, con il gardesano miglior tempo in entrambi i training e che può provarci per qualcosa di bello nella "sua" specialità. Domme, dopo il risentimento alla caviglia, spiega la sua giornata. Schieder: "Qualche passaggio non è andato bene, ma conta sabato". Domani al via anche Casse, Bosca, Innerhofer, Alliod e Abbruzzese.
Due prove lungo i 2’30” scarsi della discesa più lunga della Coppa del Mondo, e ora è tempo di gare a Wengen, con il super-g di venerdì (start alle ore 12.30) seguito, 24 ore più tardi, dalla gara più attesa.
L’Italia sorride con Giovanni Franzoni sempre davanti e con grande margine, quasi un secondo e mezzo su Casse e 1”14 oggi su Muzaton: certo, a maggior ragione in un contesto come quello del Lauberhorn i big si sono risparmiati, ma il gardesano è sempre più in fiducia e spiega chiaramente, tramite l’ufficio stampa FISI, perché ha deciso di spingere, seppur non al massimo, nei training affrontati.
Domani, sarà lui uno dei fari della nazionale nel quinto super-g stagionale, dove si presenterà al cancelletto con Paris, Casse, Bosca, Innerhofer, Schieder, Alliod e Abbruzzese. “Sono due giorni che provo solo a sciare sciolto e ordinato – spiega il 24enne bresciano salito sul podio in Val Gardena - Questo ghiaccio mi piace e riesco ad essere efficace, anche con il set up.
Detto questo, non riesco a spiegarmi del tutto il mio primato: tanti vogliono preservare energie, a me dà sicurezza fare bene le prove. Spero di non mettermi troppe aspettative, ma intanto penso al super-g di domani: le sensazioni sono buone e sono contento di come sto sciando, anche nelle parti scorrevoli”.
Florian Schieder, oggi ad oltre 4” dal compagno (con un grave errore in attacco all’Hundschopf), analizza: “Ho provato qualche passaggio che non è andato come volevo però quello che conta è sabato. La pista è molto lucida, come vogliamo noi: fisicamente sto bene, spero di mantenermi su questo livello perchè ci aspettano belle gare in questo gennaio.
Oggi era importante non sprecare troppe energie, perchè le due gare a Wengen sono davvero esigenti”.
Dominik Paris ha fatto correre un brivido lungo la schiena, sdraiandosi sulla neve dopo la sua prova e toccandosi la caviglia destra. E’ tutto ok, però, servirà un po’ di fisioterapia perché in quel punto sta tribolando da qualche settimana, ma domani sarà regolarmente al via. “Ho provato un po’ le linee, c’è sempre quella curva panoramica in cui faccio fatica, ma il resto mi pare ok – le parole di “Domme”, dopo aver avvicinato la top 20 di giornata pagando 3”22 da Franzoni - La neve è ghiacciata, ma c’è un bel grip: la pista è davvero in buona condizione”.
Discesa Maschile Wengen (SUI)
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Anche il Lauberhorn dimezzato è uno show: Odermatt immenso, Franzoni da impazzire ancora sul podio
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Venerdì 16 Gennaio 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Alagna Valsesia | 5/7 | 30-160 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 9/11 | 70-120 cm |
| Pila Aosta | 11/15 | 30-50 cm |
| Champoluc | 5/10 | 65-100 cm |
| Livigno | 27/31 | 10-50 cm |
| Plan de Corones | 14/34 | 10-60 cm |
| Courmayeur | 18/18 | 40-150 cm |
| Gabiet | 9/11 | 70-120 cm |
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L'OESV ha ufficializzato questa mattina i ruoli affidati al tre volte campione olimpico, che già aveva collaborato con i più giovani dopo la conclusione della sua carriera, e al tecnico carinziano reduce dal lavoro di responsabile dell'intero settore femminile di CdM. Ristrutturato completamente il team maschile per il circuito continentale, da integrare con i big, compreso l'inserimento di Steiner al lavoro con gli slalomgigantisti; invariata la formazione degli allenatori per le squadre di Coppa del Mondo.




ODERMATT Marco
KRIECHMAYR Vincent
FRANZONI Giovanni





VON ALLMEN Franjo






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