Giovanni, sei il nostro diamante! Arriva nel tempio di Wengen la prima vittoria di un Franzoni meraviglioso

Giovanni, sei il nostro diamante! Arriva nel tempio di Wengen la prima vittoria di un Franzoni da brividi
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GIOVANNI ZENONI

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Giovanni, sei il nostro diamante! Arriva nel tempio di Wengen la prima vittoria di un Franzoni meraviglioso

Il quinto super-g di Coppa del Mondo vede il gardesano, partito col numero 1, incantare tra Kernen-S e Ziel-S per battere tutti quanti, dopo il podio sulla Saslong. Secondo Babinsky (prima volta per l'austriaco), terzo von Allmen, che sbaglia in avvio e poi scarica tutta la sua potenza per anticipare Odermatt, quarto e che incoronerà il talento azzurro al parterre. Paris e Bosca fuori con brividi, buona prova di Casse nel giorno del primo hurrà della nazionale maschile nella stagione olimpica. E che bravo Alliod!

Era esploso in Val Gardena, con tre gare di grandissima qualità e continuità, compreso il primo podio in Coppa del Mondo nel super-g sulla Saslong.

E nella sua specialità, quella che adora sin da ragazzino, Giovanni Franzoni regala all’Italia il secondo successo di stagione dopo Sofia Goggia in Val d’Isère e quindi il primo della nazionale maschile, ma soprattutto è questo fenomenale talento a sbloccarsi, a 24 anni, per quella che può diventare una serie di successi visto il livello che può esprimere il ragazzo di Manerba del Garda, capace di timbrare in un tempio come Wengen, dove un azzurro non si era mai imposto nella disciplina (ma con uno storico chiaramente ridottissimo rispetto alla discesa) e in generale non ci riusciva da Innerhofer nel 2013.

Quinto vincitore differente nella stagione di super-g, con un dipinto di pulizia unica da parte del talento bresciano specialmente alla Kernen-S e alla Ziel-S, proprio dove già nelle prove di discesa (e la tracciatura è obbligata, su un disegno che tra l’altro oggi era molto veloce anche negli altri tratti del Lauberhorn) aveva fatto la differenza, col miglior tempo di martedì e giovedì tutt’altro che casuali.

Partito col pettorale 1 (che a Wengen, anche se in super-g può nascondere insidie, rappresenta comunque un piccolo vantaggio specialmente in una giornata di cielo sereno come quella odierna), Giovanni è stato perfetto in un punto critico come l’attacco alla Minschkante, non tanto perché 3 anni fa subì un serissimo infortunio finendo nelle reti proprio lì, quanto perché serviva prendere un po’ di spazio che, ad esempio, Franjo Von Allmen non si è concesso perdendo le chances di vittoria.

L’iridato di discesa, vincitore per la prima volta in Coppa del Mondo 12 mesi fa proprio in questo super-g, sarà poi straripante nel tratto centrale, arrivando alla pari di Franzoni all’ultimo intermedio, ma nelle tre curve finali non c’è stata storia nel confronto tra i due, con l’elvetico 3° a 37 centesimi, 2 in più di ritardo rispetto a Stefan Babinsky, che disputa una gara di gran qualità e, finalmente perché l’austriaco lo meritava davvero, coglie il primo podio nel massimo circuito.

Podio dal quale rimane escluso Marco Odermatt, 4° a 0”53 dopo aver sbagliato (una rarità per lui a Wengen) l’attacco alla Kernen-S, dove lascia mezzo secondo in un amen a Franzoni, con il quale poi fa gara praticamente parallela. Resta solido sulle spalle del padrone della generale anche il pettorale rosso, con il nidvaldese che incoronerà Giovanni incrociandolo al parterre, dicendogli “ho visto la tua prova, sei il numero 1 (Odi partiva col numero 12, ndr)”, raccontando poi a Rai Sport che l’azzurro l’aveva già impressionato nei due training.

Raphael Haaser, come Odermatt, paga tanto in alto prima di una buona seconda parte, ma per lui il 5° posto (a 68 centesimi) è amaro, con un buon Cochran-Siegle alle sue spalle, Rogentin 7° a 0”91 e Mattia Casse, partito con un buonissimo numero 2 dopo Franzoni, che sbaglia invece nel finale e comunque è discreto 8° a 1”01, per l’Italjet che trema con Guglielmo Bosca e Dominik Paris, fuori tra Minschkante e Canadian Corner (è uscito anche Marco Abbruzzese) rimanendo in piedi in un punto pericolosissimo, evitando guai peggiori.

La nona prestazione di giornata è quella di Sejersted, a 1”07 pasticciando dopo l’Hannegschuss, poi Allegre e tre austriaci in serie a ridosso della top ten, con Hemetsberger a precedere un deludente Kriechmayr (+ 1”28) e Lukas Feurstein, 13° a 1”70 prima di Zabystran, re del super-g in Gardena, e gli ottimi Morse e Negomir attorno ai 2” di ritardo, quando partendo dopo la top 20 era davvero complicato fare il tempo con qualche segno e soprattutto meno visibilità in pista.

Dietro agli americani, deludono ancora Monney e Crawford, 19° e 20° preceduti da Ploier e un bravissimo Benjamin Jacques Alliod: il valdostano, partito col numero 43, continua a crescere e coglie non solo i primi punti in un super-g di CdM, col 18° finale a 2”27, ma avvicina il best della discesa in Val Gardena (14°) con il suo urlo al traguardo che dice tutto della felicità di un altro talento che sta arrivando.

Christof Innerhofer, col pettorale 30, porta a casa un 21° posto, a 2”47 regolando Meillard, Sam Alphand, Alexander e Florian Schieder, quinto italiano a punti (25° a 2”69), dopo esserci già riuscito a Livigno e con la discesa di sabato (ore 12.30) che è il vero grande obiettivo del veterano di Castelrotto.

Nella classifica di super-g, dopo 5 prove su 9, Odermatt comanda con 325 pt contro i 231 di Kriechmayr, ed ecco Franzoni già 3° a quota 218.

 

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SUPER-G MASCHILE – Wengen

 

Giovanni Franzoni in 1’45”19

Stefan Babinsky + 0”35

Franjo Von Allmen + 0”37

Marco Odermatt + 0”53

5° Raphael Haaser + 0”68

6° Ryan Cochran-Siegle + 0”83

7° Stefan Rogentin + 0”91

Mattia Casse + 1”01

9° Adrian Smiseth Sejersted + 1”07

10° Nils Allegre + 1”14

18° Benjamin Jacques Alliod + 2”27

21° Christof Innerhofer + 2”47

25° Florian Schieder + 2”69

DNF Marco Abbruzzese

DNF Dominik Paris

DNF Guglielmo Bosca

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