Dal 28 gennaio 2014 al 28 gennaio 2026, è sempre Kristoffersen il re della night race: "La mia casa, che emozione"

this is.. 12 anni
Info foto

GEPA Pictures

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Dal 28 gennaio 2014 al 28 gennaio 2026, è sempre Kristoffersen il re della night race: "La mia casa, che emozione"

Esattamente 12 anni dopo la prima vittoria in Coppa del Mondo, a Schladming HK94 è stato in grado di firmare un'impresa straordinaria: dai duelli con Hirscher a quelli con McGrath e Noel, parliamo di un campione semplicemente immenso che batte anche il primato di timbri nello slalom sulla Planai condiviso sino ad oggi con Benni Raich. Le parole degli altri protagonisti del podio e di Pinheiro Braathen, quarto ma sempre in piena corsa per una coppa di specialità a dir poco... clamorosa. Ufficiale la scelta della Francia: Alban Elezi Cannaferina, strepitoso 3° ieri in gigante, è l'ottavo atleta convocato per i Giochi.

Una notte che è di nuovo sua, tutta sua, per un fuoriclasse strepitoso che ritrova la vittoria, ed è la 34esima nel massimo circuito, sulla pista dei suoi sogni.

Il 28 gennaio 2014 trionfava per la prima volta in Coppa del Mondo, con un rush finale irresistibile per battere sua maestà Marcel Hirscher, assieme al quale, proprio da quella sera, darà vita a duelli indimenticabili anche e soprattutto sulla Planai, lo stadio per antonomasia dello slalom, da quando Alberto Tomba inaugurò le night race in Stiria con i successi delle prime due edizioni (1997 e 1998).

Henrik Kristoffersen, nella sua Schladming, che è praticamente casa visto che da anni l’asso norvegese vive a Salisburgo con la famiglia, trova il primo hurrà dell’inverno olimpico, proprio alla vigilia dei Giochi dove al detentore della coppa di slalom e iridato di Courchevel 2023, manca solo la medaglia d’oro. Intanto, questa sera HK94 è rimasto da solo in vetta agli atleti plurivittoriosi nello slalom in Stiria, staccando definitivamente Benni Raich per una cinquina indimenticabile.

E anche un freddo glaciale come il 31enne di Lorenskog si è lasciato andare alle lacrime per essersi sbloccato nel suo tempio e davanti ad una folla pazzesca, con la quale in passato ha avuto anche modo di beccarsi, lui che era il primo rivale del simbolo dell’Austria. “This is my house”, ha gridato Henrik dopo aver visto McGrath finirgli alle spalle, per il 34° timbro in coppa e il 101° podio. Brividi: “Per me è davvero la gara di casa, e dopo tutta la m… mandata giù in questo periodo, è strano perché è un vortice di emozioni – le prime parole del fuoriclasse scandinavo al microfono della FIS – Io non sono un tipo che si commuove facilmente, anche che si tratti di dolore e tristezza, ma oggi sono lacrime di gioia.

Ringrazio in primis mia moglie, i miei genitori e tutto il team. Vincere qui per la quinta volta è pazzesco”.

“Sono sollevato, in qualche modo, perché ritrovarsi in testa dopo la 1^ manche a Schladming è una delle cose che ti rende più nervoso in tutta la tua vita – ha detto a Eurosporto un McGrath da 2° posto che significa tornare subito col pettorale rosso, verso le ultime due sfide stagionali post Olimpiadi – A maggior ragione su una tracciatura così difficile, io credo davvero che non avrei potuto fare meglio e sono fiero di me stesso, ho pensato solo a sopravvivere e poi se Henrik scia così, è il migliore al mondo e diventa durissima batterlo.

Gli faccio i complimenti perché l’ha meritata più di tutti”.

Clément Noel è stato straordinario negli ultimi tre quarti di 2^ manche, dopo l’errore in avvio che forse gli è costato la possibilità di vincere per la seconda volta a Schladming, ma ad ogni modo la terza piazza ad oltre mezzo secondo da Kristoffersen, in rimonta dall’ottava, può soddisfare il campione olimpico in carica. “Ho fatto un grave errore e in generale il feeling non era buono – ha spiegato poi il 28enne transalpino a Eurosport - Con pochissima velocità non credevo di stare viaggiando forte e sono quindi rimasto molto sorpreso di avere oltre un secondo di vantaggio, pur sapendo di trovarmi davanti perché sentivo lo speaker.

Per neve e tracciatura così difficile, in realtà, so che se sono al top della forma posso essere molto competitivo, ma in questo momento non mi sento al massimo. Volevo solo spingere di più dopo una prima manche che mi aveva lasciato tanta delusione”.

E per la Coppa del Mondo di specialità è battaglia pazzesca, con McGrath e Noel divisi da 17 punti, ma nel mezzo c’è Lucas Pinheiro Braathen, secondo a 1 pt dall’ex compagno di nazionale e grande amico, dopo aver concluso di nuovo ai piedi del podio, per la quarta volta in uno slalom di questa stagione. Anche se l’ampio distacco non lascia rimpianti al brasiliano: “Mi sto abituando ai piazzamenti ai piedi del podio ed è sempre fastidioso, ma se le altre volte ci sono andato molto vicino oggi non è così – ha dichiarato “Pinheiro” a Eurosport – E’ stata una sfida questa 2^ manche, io ci ho provato ma ero semplicemente più lento degli altri. La tracciatura di Mike (Pircher, il suo coach)? La rifarei subito tornando in partenza a riprovarla, sono io che avrei dovuto fare meglio”.

Intanto, la federsci francese ha annunciato ufficialmente che l’ottavo convocato per le Olimpiadi è Alban Elezi Cannaferina, al primo podio in coppa con il 3° posto favoloso di martedì in gigante e che si aggiunge, con la quota aggiuntiva avuta lunedì dalla nazionale transalpina, a Noel, Rassat, Amiez, Muzaton, Allegre, Nils Alphand e Anguenot.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

SCARPONI, SCELTI DAI LETTORI

Prezzi Head raptor 60 bambino

MAXISPORT

HEAD - raptor 60 bambino

102 €

gli scarponi da sci head raptor 60 da bambino sono un prodotto con caratteristiche race pensato per i giovani sciatori di ottimo livello che cercano feeling e...